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“Poi vediamo a giugno se sarete felici!”. È questa la frase martellante che ripetono i tifosi delle squadre inseguitrici del Napoli ai tifosi azzurri. Quasi a volerli convincere che il Napoli non vincerà mai nulla, considerata la storia recente. Ed è vero che da più di 30 anni non si vince lo Scudetto e non si è protagonisti in Europa, così com’è altrettanto vero che negli ultimi 10 anni si sono vinte “solo” coppe nazionali: Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Comunque bottino non di poco conto, considerato il dominio decennale della Juventus su ogni fronte.

Oggi, però, il Napoli sembra aver trovato una nuova dimensione, matura e pronta a far fare il salto di qualità al gruppo azzurro. Luciano Spalletti sta provando a tenere ben saldi al suolo i piedi dei suoi calciatori, inesperti di vittorie e di grandi cavalcate, per provare a riscrivere la storia del Napoli e di Napoli.

Napoli Spalletti (Getty Images)

Napoli e napoletani: siate felici, non è peccato

Ma se è vero che il Napoli non è abituato a vincere, è anche vero che questo Napoli 2022/23 sta regalando gioie ineffabili ai propri tifosi. Si vince, si lotta, si segna, si gioca al vero gioco del calcio in questa stagione. E i tifosi ne sono già felici. “Poi vediamo a giugno se sarete felici!”, continuano a ripetere gli altri. Ma perché aspettare giugno per essere felici?

I tifosi del Napoli aspettano di scoppiare di gioia da tanti anni, e seguendo la strada del pragmatismo trofeico potrebbero non farlo mai. Indugiare, temporeggiare, trattenersi, non ha senso. Non ora, almeno. Ora che il Napoli sta regalando soddisfazioni smisurate perché reprimere la gioia? In casa e in trasferta Spalletti fa divertire il suo pubblico e ha già centrato il suo obiettivo: far innamorare nuovamente la gente di Napoli del Napoli.

Non c’è bisogno di attendere giugno per essere felici, esultate già. Non è peccato, non è vergogna. E se al termine della stagione non dovesse arrivare il tanto bramato Scudetto non sarà peccato o vergogna aver esultato. Sarà stata gioia e felicità: emozioni che non hanno tempo. Soprattutto in uno sport dalle certezze effimere. Esultate ora, poi a giugno vedremo chi sarà felice.

Articolo modificato 4 Nov 2022 - 11:35

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Scritto da
Salvatore Amoroso