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De Luca: “Siamo un modello! Se continuiamo così la Campania sarà la prima regione ad uscire, potremmo chiudere i confini a chi viene dal Nord!”

CORONAVIRUS CAMPANIA DE LUCAVincenzo De Luca ha dato il suo consueto aggiornamento nella diretta del venerdì:

“Ricordiamo le tante persone che hanno perso la vita, per quanto riguarda la regione noi abbiamo registrato un tasso di decessi che è il più basso d’Italia insieme alla Basilicata. Ma abbiamo pagato un prezzo anche noi. Con estrema convinzione dico che abbiamo salvato la Campania, con decisioni prese prima del Governo. La Regione Campania è quella a maggior densità di abitanti per chilometro quadrato. In alcune aree abbiamo più di mille abitanti per chilometro quadrato, tipo Hong Kong.

CORONAVIRUS CAMPANIA È UN MODELLO

Non era facile, non era scontato che salvassimo la Regione. Abbiamo fatto scelte difficili e ci hanno aiutato migliaia di persone. C’è ancora qualcuno che non perde il vizio di screditarci e diffamarci, non perdiamo tempo con queste miserie. La verità è che abbiamo dimostrato di essere un modello di efficienza amministrativa e capacità operativa. Se continueremo così la Regione Campania sarà la prima regione d’Italia ad uscire dal tunnel. Dobbiamo fare attenzione a tante cose.

Tutti quelli scomparsi dalla scena pubblica sono tornati e ci inondano di valutazioni, proposte e ricette. Sono tornati in campo riaprendo la fabbrica dei tweet. Quei pochi scienzati e persone competenti che ci hanno dato indicazioni rischiano di essere travolti dalle chiacchiere. Si è aperta la fase 2, si è aperta all’insegna della politica politicante, è tornata in campo. Che tristezza.

Ci sarà un fondo europeo destinato a Paesi in difficoltà, diversamente dalla Grecia non prevede il controllo da parte dell’Europa sulle decisioni interne. Per quanto riguarda l’Italia si è parlato di 36 miliardi di euro. Si è diffusa un’idea fuori dal mondo, cioè che l’Europa possa regalare soldi a fondo perduto. Capiamoci bene: centinaia di miliardi di euro non ce li regalerà nessuno! Stiamo parlando di prestiti, di anticipazioni. Il margine di dibattito che noi abbiamo è discutere sugli interessi che non vanno pagati. Bisogna avere la messa a disposizione di fondi enormi per rilanciare l’economia, ma non ci devono chiedere interessi e che i tempi di restituzione siano diluiti. Questo è il margine che noi abbiamo di discussione. Lo Stato italiano deve emettere buoni del tesoro, BCP.

CORONAVIRUS CAMPANIA DE LUCA, CONFINI CHIUSI?

Dobbiamo avere una grandissima attenzione, siamo ancora in larga parte d’Italia nella fase 1, cioè in pieno contagio. Alcuni colleghi presidenti di Regione, soprattutto del Nord, premono per affrettare la ripresa di tutto. Dobbiamo avere grande senso di responsabilità. In Lombardia, ancora ieri, c’erano 1000 nuovi contagi. Nel Veneto, messo meglio, ce n’erano 400. In Piemonte 800 nuovi contagi. Se una regione accelera in modo irresponsabile, rischia di rovinare tutta l’Italia. In quel caso la Campania chiuderà i suoi confini, vieteremo l’ingresso in Campania di cittadini provenienti dal resto d’Italia. Non potremmo fare diversamente. Già è successo quando c’è stato un ritorno di massa, abbiamo fatto un miracolo. Immaginare oggi di dover riaffrontare in questi termini ancora una volta il problema sarebbe un atto di irresponsabilità.

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Non vogliamo essere costretti a richiudere tutto dopo due settimane dalla riapertura, in quel caso crollerebbe l’Italia. Il Paese non regge una nuova situazione di contenimento. Vale per la Campania ma per tutta l’Italia. Non si può sbagliare, non possiamo dire partiamo e poi vediamo. Sappiamo di dover convivere per lunghi mesi il virus, un conto è programmare la ripresa in maniera ordinata e responsabile, un altro è dare il rompete le righe a tutti. Sarebbe irresponsabile. In Campania procederemo così: Commercio, industria e artigianato saranno accompagnate da un piano parallelo di sicurezza. La ripresa è su due piani: economico e sanitario, se non vogliamo richiudere dopo due settimane. Abbiamo deciso intanto di varare con serietà un grande piano di monitoraggio e screening.

Mi è capitato di ascoltare anche da parte di altre regioni uno screening per tutta la popolazione. È una stupidaggine, è evidente non si possa fare. Il test sierologico non è stato validato dall’ISS, la sua efficacia non è scientificamente convalidata.

MASCHERINE CORONAVIRUS

Noi stiamo lavorando con questo metodo: ripresa graduale di attività economica, abbiamo incontrato l’associazione costrutti, i balneatori e i cantieri navali. La prossima settimana incontreremo altre categorie, tipo il turismo. Albergatori, ristorazione, agenzie di trasporto, tour operators, è un campo immenso nel quale sarà necessario un intervento di Europa e Governo. Lo screening va fatto alle case di riposo, poi ai sanitari, poi forze dell’ordine, fasce deboli e chi vuole riaprire attività. Abbiamo fatto un bando per selezionare laboratori privati per avere migliaia di interventi di screening.

È cominciata la distribuzione delle mascherine della Regione alle farmacia, poi toccherà ai medici di medicina generale. C’è un’intesa con le poste italiane, gratuitamente faranno arrivare queste mascherine in confezioni da due ad ogni famiglia. Entro il 3 maggio la distribuzione gratuita sarà completata e renderemo l’uso obbligatorio”.

Dopo il 3 maggio le metteremo in vendita nei supermercati alla metà del costo di produzione per evitare fenomeni di accaparramento. Anche questo fa parte della fase 2 a cui ci stiamo avvicinando con cautela.

In un comune dell’avellinese un negozio di generi alimentari ha fatto la distribuzione domiciliare. Tutta la famiglia che gestiva la famiglia era contagiata, abbiamo messo in quarantena tutto il paese. La Regione Campania ha deciso di dare un contributo di 2 mila euro a tutte le attività colpite e impedite dall’emergenza Coronavirus. Le attività aperte però non lo avranno.

Non vogliamo penalizzare le librerie, ma possono essere un luogo d’aggregazione incontrollata, i clienti sfogliano, poi vanno altre decine, la preoccupazione è sempre quella di evitare assembramenti, aggregazioni, focolai. Anche per le librerie abbiamo previsto un rimborso di 2 mila euro.

Al presidente del Consiglio ho chiesto di intervenire in maniera rapida, non possiamo perdere 5 mesi per un timbro! Ci servono risorse vitali per le nostre aziende, per i nostri professionisti e per le nostre famiglie.

Per quanto riguarda il bonus dei professionisti, dalle ore 10 del prossimo venerdì 24 si possono registrare i richiedenti.

IL VIDEO:

Articolo modificato 17 Apr 2020 - 15:39

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Scritto da
redazione