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Formisano: “Napoli una favola, il calendario crea un’atmosfera unica. Da anni combattiamo contro la contraffazione”

È in corso la conferenza stampa organizzata per presentare ufficialmente la dodicesima edizione del calendario della SSC Napoli 2019

Il primo ad intervenire è Alessandro Formisano, Head of Operation, Sales & Marketing SSC Napoli, che ha presentato l’intero progetto:

“È un appuntamento che va avanti da dodici anni, un prodotto realizzato in modo esclusivo e inimitabile nel mondo del calcio. Quando si parla di performance, questa non è mai dissociata dalla qualità e dalla costanza nel tempo, penso che questo calendario in questi anni si sia contraddistinto per diversi elementi, ma quello che non è mai cambiato è la qualità. Il calendario d quest’anno dice “Napoli è una favola”, e infatti quest’anno è dedicato alle favole. E cosa c’è di più vicino a una favola se non il calcio che, proprio come un racconto, viene tramandato di padre in figlio?! Quest’anno,con Diego Sant’Angelo, il nostro fotografo, e i suoi collaboratori, abbiamo esplorato proprio il mondo delle favole”

In sala viene mostrata una clip dedicata al calendario:

“La grande qualità di produzione è racchiusa in questa clip, negli anni abbiamo avuto una crescita esponenziale e notevole. Mi pace sempre ricordare che questo calendario è nato con un sentimento di sfida, nei confronti dei classici calendari di squadre di calcio che si limitano ad immagini di gioco. Inoltre per la prima volta questo calendario fu realizzato nella palestra del calcio Napoli, in un garage con i cannoni che sparavano aria calda. Il calendario aiuta i ragazzi a distendersi e a fare qualcosa di unico. Quest’anno abbiamo spaziato tra le grandi favole per bambini:  Biancaneve, Peter pan, Il mago di Oz, Pinocchio, Cappuccetto rosso, La bella e la bestia, Cenerentola, La bella addormentata. Tutti sono stati calati in una realtà quasi cinematografica: si è creata una grande atmosfera. Sono state utilizzate 11 giornate di shooting, 23 assistenti per la produzione cinematografica, 14 modelle, 6 cani di razza, abiti di alta moda e di sartoria teatrale,e sono stati coinvolti 16 sponsor, per un totale di circa 260 ore di lavoro per realizzare il tutto.

Il nostro obiettivo è quello di creare valore, il calendario è un elemento distintivo della strategia del club, è uno strumento per rappresentare i diritti di immagine con efficienza ed eleganza. Il Napoli crea così un indotto di grandissimo spessore, che fa parte della battaglia contro la contraffazione. Abbiamo sempre combattuto perchè la legge prevalesse, magari in qualche edicola di periferia c’è qualche sedicente calendario: chiedo al consumatore se la nostra qualità può essere paragonabile!

Come Ancelotti come ha preso il progetto? Carlo non solo è stata entusiasta, ma ha accettato di farsi fotografare in più di uno scatto, ha solo chiesto di non fare Babbo Natale! (ride, ndr).

Napoli è una favola, è la sintesi di quello che quest’anno credo tutti viviamo. Lo stadio è un ambiente che accoglie tutti in modo caloroso, quindi cosa meglio può racchiudere la magia del calcio se non la favola?

Negli anni il calendario viene venduto in Italia con circa 160 mila copie, all’estero circa qualche migliaia. Nessuno sa che ho già un’idea per il 2020 e possiamo guardare a panorami più ampi, ma in realtà già dall’inizio questo progetto ha sempre avuto la volontà di varcare i confini del territorio.

L’idea delle favole ce l’abbiamo avuta in testa da sempre, la cosa più importante è che la favola è una metafora della vita da tramandare: il calcio è esattamente questo!

I lavori allo stadio? L’evento Universiadi è un grande evento per alimentare in maniera significativa l’impiantistica sportiva, dunque qualcosa che con grande maturità e intelligenza stiamo portando avanti, con un tavolo tecnico costantemente aperto e una serie di incontri in cui ci accordiamo per far sì che per l’estate i miglioramenti al San Paolo siano degni di nota.

Tutti gli anni sono in crescita, i nostri numeri sono sempre positivi, stiamo cercando di raggiungere obiettivi oggettivamente complicati. L’anno scorso abbiamo realizzato una mostra al NAN e non ce lo saremmo aspettati, perciò più che i numeri conta la qualità di ciò che facciamo, il 2018 è stato un anno di grande soddisfazione”

Articolo modificato 15 Dic 2018 - 00:04

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Scritto da
Alessandra Santoro