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Baronio a SpazioNapoli: “Una vittoria che fa morale, ma dobbiamo migliorare tanto. Contro il PSG siamo sfavoriti, ma mai dire mai. Ancelotti? Ecco cosa farei”

L’allenatore della Primavera azzurra Roberto Baronio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SpazioNapoli, in merito al successo per 3-2 del Napoli ottenuto in casa dell’Udinese. Ecco le parole del mister:

Sono 3 punti fondamentali, era importante vincere contro una diretta concorrente. Abbiamo vinto soffrendo, perché l’Udinese ha avuto anche alcune occasioni anche per vincere la partita. Mi rammarica il fatto che le azioni pericolose avute dall’Udinese sono tutte dovute a nostri errori, dobbiamo imparare a chiudere le partite. È una vittoria che fa morale, ma dobbiamo migliorare ancora tanto. Concediamo ancora molto e quando le partite sembrano chiuse dobbiamo farlo definitivamente; senza regalare punizioni dalla trequarti che possono diventare pericolose, come è accaduto per il primo gol.

Come si migliora? Allenandosi sempre al 100%. Io sono del parere che anche un semplice passaggio va fatto con la massima concentrazione, altrimenti si rischia di incombere in rischi evitabili. La questione è che bisogna usare la testa, in quel caso è semplice. Ma anche un appoggio di 5 metri, se non usi la testa, lo sbagli e si vedono i risultati in partita. Oggi siamo stati anche un po’ fortunati, ma talvolta bisogna cercarla. I ragazzi hanno dei meriti e sono contento per loro perché quando vincono sono felici, ma c’è ancora molto da fare.

Affrontare Psg? Andiamo ad affrontare una squadra che già dal nome fa impressione, ma se siamo in questa competizione vuol dire che possiamo starci, poi vedremo di meritarla vincendo o facendo un risultato positivo a Parigi. Sulla carta partiamo sicuramente sfavoriti, ma sapete meglio di me che in campo può succedere qualsiasi cosa.

Se riesco a dialogare con Ancelotti? Purtroppo ho la sfortuna di allenare i ragazzi lontano da Castel Volturno, quindi ho pochi contatti con il mister; ci starei dalla mattina alla sera con lui, per rubare tutto il possibile, sia nelle gestioni, che nel modo di allenare, stare in campo e tutto ciò che insegna. Purtroppo ho difficoltà perché non ci alleniamo nello stesso centro sportivo. Mi piacerebbe parlarci tutti i giorni perché da Carlo Ancelotti si può solo imparare tanto e quindi lo guardo con tantissima ammirazione e rispetto.

Per fortuna ci sono i collaboratori che fanno da tramite tra me e il mister, sono molto felice quando i miei calciatori vengono chiamati dalla prima squadra, perché significa che hanno bisogno di loro. Ciò che conta di più è che quando vanno a Castel Volturno apprendono il più possibile dai giocatori in prima squadra”.

Articolo modificato 20 Ott 2018 - 13:59

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Scritto da
Giuseppe Ferrante