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CorSport – Cannavaro spiazza tutti: “Non porterò Hamsik in Cina con me, è irrispettoso per Napoli”

In una lunga e interessante intervista di Fabio Cannavaro al Corriere dello Sport, si sono toccati tanti punti, ma il principale – facile dedurlo – è il possibile approdo di Marek Hamsik in Cina, proprio dove l’ex capitano della Nazionale sta allenando.

“Hamsik – esordisce Cannavaro – è un gran giocatore e grandissima persona. Ragazzo straordinario, nel pieno della maturità. Però, a parte quelle che sono le mie esigenze attuali e che concentrano l’attenzione su un attaccante, c’è un aspetto romantico-sentimentale che si pone: ne ho parlato con Paolo, mio fratello, in epoca non sospetta, non prenderemmo mai un calciatore al Napoli per non rappresentare elemento di disturbo.

Stiamo parlando della nostra squadra, quella della nostra città: e non mi permetterei di fare azioni che possano alterare umori ed equilibri. È stato proposto ed è normale che accada ciò, stiamo parlando di un calciatore di assoluto livello intorno al quale esiste ammirazione. Ho avuto modo di chiacchierare con Venglos, il procuratore, però vale quello che le ho appena detto: lui è il capitano del Napoli, non sarò quello che lo porta via”.

Parole inaspettate quelle di Fabio Cannavaro, che però non affronta soltanto il tema Hamsik, ma – sempre sul versante Napoli – esprime il suo giudizio sul nuovo tecnico azzurro Carlo Ancelotti: “Vi commuoverà, come il giorno in cui comunicò a noi giocatori del Parma che sarebbe andato via, al Milan: piangemmo tutti. Perché Carletto non è solo un allenatore enorme, e non sono io a scoprirlo, ma anche un uomo eccezionale.

Mi ha fatto crescere, mi ha introdotto dalla marcatura a uomo alla difesa a zona e poi mi ha sistemato al fianco di Thuram. Ma prima, all’inizio, non mi vedeva o diciamo che non mi faceva giocare, mi spostava a destra o anche a sinistra. Ma è stato un periodo brevissimo e iniziale. Io spero di diventare come lui”.

Spazio poi anche ad alcune valutazioni su Maurizio Sarri che, paradossalmente, ha mostrato un calcio straordinario ma attualmente è senza squadra: “Ha fatto qualcosa di sensazionale, perché quel calcio che ha mostrato con il Napoli ha rappresentato il manifesto della bellezza al mondo intero. Io ho seguito Sarri per una mezza giornata, a Castel Volturno, e devo dire che mi ha sconvolto per organizzazione ed atteggiamento nei confronti dei calciatori: mi creda, m’è rimasto tutto dentro. Come quel gioco che si è visto poche volte nella storia del calcio.

Il Napoli ha perso un’occasione importante, quasi unica, e ciò è successo al di là degli episodi che pure hanno condizionato. Capisco la delusione dei tifosi, ma il crollo è stato psicologico e nelle difficoltà la squadra si è sciolta. Sarebbe, ad esempio, bastato ripetere l’andatura del girone d’andata, e invece quei cinque punti in meno hanno contribuito a fare la differenza. Però rimane tutto di quest’anno, egualmente straordinario.

La Juve è ancora lontana però. L’altro giorno leggevo e mi rinfrescavo la memoria: centri sportivi, stadio di proprietà, management impressionante, cultura vincente e non scendo nel dettaglio sulla qualità dell’organico e dell’allenatore. Adesso ci hanno anche aggiunto la squadra femminile. Sono grandi.

Ancelotti però può avvicinare il Napoli alla Juve. Uno che ha tutti quei trofei, sa come si fa per vincere. Il salto di qualità, e senza offesa per Sarri di cui Carletto sfrutterà il lavoro, si percepirà”.

Articolo modificato 11 Giu 2018 - 11:41

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Scritto da
redazione