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Sarri riceve il Trofeo Maestrelli: “Il nostro obiettivo è fare almeno 87 punti. Il Napoli più forte sarà sempre quello di Maradona”

È stato premiato Maurizio Sarri a Montecatini con il “Trofeo Maestrelli”. Sul palco durante la premiazione il mister ha rilasciato alcune dichiarazioni:

Il calcio è strano. Sono nato a 800 metri dal San Paolo e per una mia concezione ho sempre pensato che una persona debba tifare per la squadra della città in cui è nato, quindi per me il Napoli. Questo faceva arrabbiare i miei zii che invece mi trascinavano a vedere la Fiorentina, una formazione che per me non è come le altre. Poi dopo 50 anni mi sono ritrovato ad allenare proprio il Napoli.

Stavo per andare al Milan? Ricevetti una chiamata da Galliani che mi voleva conoscere, poi ne ricevetti un’altra dove mi disse era stato scelto altro ma che se fosse stato per lui io sarei stato il nuovo allenatore del Milan. Forse è stato meglio così. Napoli? Il percorso credo sia buono. Abbiamo fatto 82 punti nel primo anno e poi un club ha pagato la clausola di Higuain. Ma invece di abbatterci abbiamo fatto 86 punti, record di sempre del club. Quest’anno ne vogliamo fare almeno 87 perché vogliamo quantomeno diventare il Napoli che ha fatto più punti di sempre, perché il più forte sarà sempre il Napoli di Maradona. Quando andiamo in campo dobbiamo dare l’impressione di essere 11 pazzi, gli altri ci devono vedere e pensare che siamo dei forsennati. Il vestito? Quando sono in campo ritengo che la tuta sia quello migliore, stasera ricevo un premio intitolato a Maestrelli e mi sembrava il minimo“.

Interviene il figlio di Maestrelli: “Sono in difficoltà, il Napoli mi ricorda la Lazio di mio padre (si commuove, ndr). Ecco perché credo meriti il premio“.

Parola ancora a Sarri: “I ragazzi non devono pensare di vincere, battere la Juve o altro. Il nostro obiettivo deve essere prima di tutto battere noi stessi e fare meglio dello scorso anno. Devo tanto a Marcello Carli, perché lui e l’Empoli (Sarri si emoziona, ndr) ti insegnano una cosa importantissima: di non aver paura di nessuno! Non smetterò mai di ringraziarlo“.

Chiude lo stesso Marcello Carli: “Sarri aveva solo bisogno di fiducia. Mi ringrazia sempre e fin troppo, la verità è che lui è un fenomeno“.

Articolo modificato 20 Mar 2018 - 12:45

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Scritto da
Pasquale Giacometti