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COME GIOCA IL LIPSIA/ La rabbia di un’eliminazione decisa l’ultima giornata, la motivazione di una crescita risultata ormai costante. Il Lipsia di Ralph Hasenhüttl sarà l’avversaria scelta dall’urna di Nyon del Napoli di Maurizio Sarri. Sfida fra “retrocesse”, l’amarezza di aver dovuto abbandonare la competizione dei sogni sarà protagonista nella doppia sfida fra le due formazioni.

153 punti in due lo scorso anno, un secondo posto ed un terzo nei rispettivi campionati, ma una delle due dovrà già lasciare definitivamente l’Europa a febbraio. Sicuramente nessuna delle due vorrà permetterlo, i sogni di entrambe renderanno la gara accesissima.

COME GIOCA IL LIPSIA: LA STORIA RECENTE

I RasenBall RB Leipzig sono una squadra nuova, fiore all’occhiello della scuderia Red Bull. Protagonisti e sorpresa assoluta dell’ultima edizione della Bundesliga, dove da meteora si sono piazzati secondi, alle spalle solo di quel carrarmato che è stato il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. Eppure, per gran parte della competizione il Lipsia era riuscito a comandare la classifica, con un gioco intenso, suppur non particolarmente spettacolare. Ed anche quest’anno la formazione della scuderia Red Bull si sta confermando seconda forza del campionato tedesco, comandando il quartetto delle inseguitrici del solito Bayern capolista.

Timo Werner, stella del Lipsia

COME GIOCA IL LIPSIA, LE CARATTERISTICHE

Squadra caratterizzata da un’alta atleticità e dinamicità dei giocatori, che attuano un forte pressing difensivo e di transizione fin dalla primissima linea difensiva, andando spesso a raddoppiare sul portatore palla e ricercando poi lo sviluppo dell’azione offensiva in velocità, specialmente sulle fasce laterali con le due punte (Augustin o Poulsen, insieme a Timo Werner) sempre pronte ad attaccare la profondità.

COME GIOCA IL LIPSIA: LA FORMAZIONE

La formazione è la stessa dello scorso anno, il modulo pure. Il confermatissimo mister Ralph Hasenhüttl per i suoi ha scelto il 4-4-2, con una piccola metamorfosi rispetto ad un 4-3-3 dello scorso anno, di certo flessibile. Pali difesi da Gulacsi, la coppia centrale sembra essere confermata con Orban ed Ilsanker, nonostante l’espulsione del secondo in Champions è costata cara ai suoi nella gara interna con il Besiktas. Il giovanissimo Dayot Upamecano scala posizioni. se ne parla un gran bene.

Sulle fasce, Halstenberg insidia Klostermann sulla destra, Bernardo è in crescita su quella sinistra, nonostante spiccate doti da centrocampista. Il centrocampo, tanto bravo nel pressing difensivo tanto come nelle verticalizzazioni offensive, può contare sui collaudatissimi Demme e Naby Keita, gioiello già prenotato dal Liverpool per oltre 50 mln di sterline, con Bruma che copre la zona sinistra del campo, quando il mister non gli preferisce Forsberg, talento critallino più propenso ad attaccare gli spazi. Krampl viene spesso preferito a Marcel Sabitzer, che però tecnicamente sembra davvero un prospetto assoluto. Chiunque di loro giochi, dalla parte destra del campo può vantare qualche concessione d’attacco in più, ma spesso viene utilizzato nella zona di campo di Keita. In avanti, il fulcro del gioco dei tedeschi e possibile spauracchio dei partenopei si chiama Timo Werner. Al suo fianco Poulsen o Augustin.

Questo il probabile undici titolare del Lipsia in questo momento:

Gulacsi; Klostermann(Bernardo), Orban, Ilsanker, Halstenberg; Demme; Keita; Forsberg(Bruma); Krampl; Poulsen(Augustin); Werner All. Hasenhüttl 

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Articolo modificato 12 Dic 2017 - 11:29

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Scritto da
redazione