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Mauro: “Insigne è piacevole da guardare, ma per lui è arrivato il momento di vincere trofei”

Massimo Mauro ha rilasciato un’intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport:

Mauro, pensa che Dybala ed Insigne sarebbero stati protagonisti anche ai tempi di Platini e Maradona?
“Non è il caso di fare paragoni, ma la suggestione è forte. Si tratta di due elementi di indiscutibile talento, capaci di far emozionare la gente. Le loro parabole ricordano quelle dei più illustri predecessori, hanno un modo di girare la caviglia quando calciano e di indirizzare il pallone che è tipico dei grandi”.

Si aspettava che arrivassero così in fretta ad essere decisivi per le sorti di Juve e Napoli?
“Hanno fatto percorsi diversi ma sono stati bravissimi entrambi nell’affermarsi in due realtà particolari. La Juve ha speso tanto per Dybala e ci ha visto lungo, lui si è adattato bene in un club di assoluto prestigio. Ha cambiato ruolo rispetto a Palermo e ampliato il suo raggio di azione. Insigne è addirittura profeta in patria: mai facile in assoluto, ancor più difficile a Napoli. Ha mostrato grande personalità riuscendo anche a lasciarsi alle spalle qualche periodo difficile e convincendo quella parte di pubblico che era scettica”

Cosa manca, se manca qualcosa, a entrambi per la definitiva consacrazione?
“Mi sarebbe piaciuto se Dybala fosse stato decisivo nella finale Champions contro il Real, anche se va detto che neppure Platini e Maradona vincevano da soli e la squadra non lo ha particolarmente supportato. In quella gara, però, da lui mi sarei aspettato di più. Insigne, invece, come tutto il Napoli deve vincere qualcosa di importante: è bello veder giocare lui ed è piacevole ammirare la squadra di Sarri, ma adesso è arrivato il momento di collezionare titoli”

Quanto c’è di Allegri e Sarri nella crescita di questi due talenti?
“Direi molto perché Allegri è stato bravo a trovare a Dybala una collocazione diversa in campo rispetto a quella che aveva ad inizio carriera e così lo ha responsabilizzato. L’argentino mi sembra perfetto per giocare dietro alla punta centrale. Sarri invece ha reso Insigne più concreto, ora ogni giocata è finalizzata da parte sua a incidere. Il numero di reti di Insigne da quando è arrivato Sarri è aumentato in maniera esponenziale, non può essere un caso. Certo, Insigne è stato agevolato dallo spostamento di Mertens in posizione di centravanti e dalla fine dell’alternanza con il belga”.

Articolo modificato 24 Ago 2017 - 10:28

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Scritto da
Vittorio Perrone