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Milik per il dopo Higuain: pro e contro dell’attaccante polacco

Nel giorno dell’ufficialità di Higuaìn alla Juve, il Napoli prende, ufficiosamente, il suo sostituto: Arkadiusz Milik. Nato il 28 febbraio 1994 a Tychy, in Polonia, Milik è uno dei maggiori prospetti del calcio europeo.

Il blitz del Napoli è scattato nel pomeriggio di ieri, quando è stata presentata all’Ajax un’offerta di 25 milioni di euro più 5 di bonus facilmente raggiungibili. La proposta ha fatto vacillare, e non poco, i “lancieri”, che non hanno convocato l’attaccante per l’andata dei preliminari di Champions League contro il Paok Salonicco.

Lo stesso Sarri, molto affascinato dal calciatore polacco, non ha esitato a dare il suo benestare all’operazione. A ore il giocatore svolgerà le visite mediche in Italia. Ma è l’attaccante giusto per il Napoli? Scopriamolo insieme.

Perché sì: Le sue caratteristiche fisiche, 188 cm per 80 kg, e tecniche, lo rendono un attaccante completo. Milik, infatti, oltre ad essere ben strutturato, è anche molto veloce e dotato di buona tecnica individuale. La sua qualità migliore, però, è la facilità di calcio. Il suo sinistro, infatti, è tanto potente quanto sensibile, tanto da realizzare diversi goal anche su calcio piazzato. Negli schemi di Sarri l’attaccante polacco potrebbe continuare il percorso tracciato dal tecnico toscano per Higuain, grazie alla sua propensione ad attaccare gli spazi abbinata ad uno spiccato senso tattico che lo portano a sacrificarsi per la squadra.

A 22 anni, con i suoi 61 gol in carriera, Milik ha già fatto meglio di illustri predecessori come lo stesso Higuaìn (50), Suarez (51) e Ibrahimovic (47) alla stessa età.

Perché no: L’esperienza, d’altro canto, gioca a suo sfavore. Milik ha sì segnato caterve di goal fino ad ora, ma in campionati minori. Il campionato olandese non è di certo probante come quello italiano. Quindi c’è da verificare la sua efficacia in un campionato dove tutte le squadre hanno una grandissima organizzazione difensiva. L’altro neo è rappresentato dalla freddezza e dalla lucidità sotto porta. Il polacco, infatti, anche ad Euro 2016 ha mostrato alcune lacune in fase di realizzazione, forse dettate dall’inesperienza e dalla voglia di strafare. La sensazione, quindi, è che il Napoli proverà a comprare un altro attaccante (Bacca e Icardi i nomi più caldi), per non caricare tutto il peso dell’eredità lasciata dal pipita sulle spalle del giovane Arkadiusz.

Sarà compito di Sarri plasmare le caratteristiche di un calciatore che, stando ai numeri, potrebbe diventare in breve tempo un vero top player.

Articolo modificato 28 Lug 2016 - 00:50

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Scritto da
redazione