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Sarri: “Orgoglioso dei miei ragazzi, la Juve è l’ultima cosa a cui penso. Perché abbiamo preso Regini? Chiedetelo a Giuntoli”

Maurizio Sarri ha parlato alla stampa al termine della gara vinta per 5-1 dal Napoli sull’Empoli. Queste le sue parole alle varie emittenti televisive:

PREMIUM – “Siamo andati sotto in modo innaturale, l’Empoli ha fatto una buona seconda parte di primo tempo e ha accusato l’episodio del 3-1. Andare sotto contro una squadra che in trasferta non perdeva da ottobre era preoccupante ma abbiamo fatto una buona partita. Nel secondo tempo l’Empoli è sembrata più debole di quanto realmente sia. La Juventus è di un’altra categoria, ci siamo trovati a competere perché ha avuto una partenza difficile. Dybala è straordinario, ma la classifica capocannonieri è ingannevole perché Inter e Verona avrebbero dovuto vincere il campionato l’anno scorso. Abbiamo grandi attaccanti ma a giocarcela con la Juventus ce ne passa. L’Empoli giocava con un modulo per cui arrivare sugli esterni è difficile, anche i movimenti con gli esterni sono stati diversi dal solito. Loro sono pericolosissimi al centro, ma concedono qualcosa in altre zone del campo.

“Mercato? Sono contento di chi ho a disposizioni, le scelte le fa la società, il mio compito è far rendere al 101% quelli che ho a disposizione. La mia esperienza con questo gruppo è di pochi mesi ma sono contento di allenare questi ragazzi. Il fatturato pesa. Higuain? Sono orgoglioso dei ragazzi che ho a disposizione, in questo gruppo ci sono calciatori che hanno giocato nel Real Madrid, potevano avere un altro tipo di approccio con uno che voleva cambiare il loro modo di giocare. Sono stati umili e disponibili. La loro grande disponibilità mi ha permesso di lavorare tranquillamente. Juve? L’ultima cosa a cui penso, mercoledì abbiamo una partita difficile. Higuain ha preso un colpo, era dolorante ma spero sia recuperabile. Il pubblico ci dà una mano stupenda, l’emozione è data dal fatto che dall’altra parte ho visto tanti amici che mi hanno insegnato tanto”. 

SKY – “Il San Paolo si aspetta la vittoria sempre ed è giusto perché ci aiuta anche quando perdiamo. Non era facile contro l’Empoli che nelle ultime 7 trasferte ha fatto 15 punti e non perdeva fuori casa da ottobre. Contento della risposta della squadra. Pressione? Nessuna pressione, la Juve ha il triplo del nostro fatturato e fa un altro campionato. Noi siamo lì per caso. Il sogno è diverso dall’entusiasmo e dalla motivazione. Per noi è già un sogno aver vissuto questo periodo di stagione; noi crediamo che possiamo fare risultato a Roma contro la Lazio, ma se si allarga l’orizzonte temporale le possibilità diminuiscono. Ho già goduto questo momento, abbiamo festeggiato fino al termine della partita odierna, io tra un’ora spero di essere a casa per iniziare a vedere i filmati della Lazio. Domani c’è allenamento!

Ritmo di gol triplicato? Dobbiamo migliorare nei gol subiti perché in certe partite fare 3-4 gol è impossibile, ma dobbiamo trovare punti anche in queste partite, essendo solidi in fase difensiva. Il gol di oggi è stato casuale, vista la doppia deviazione, ma dobbiamo lavorare di più in questa direzione. Insigne? Lorenzo è un giocatore talentuoso, forse uno dei migliori in Italia. Poi ci sono momenti in cui deve espimere il suo talento e quei 10 miunti dove si deve mettere a disposizione. Non per 90′, ma ci sono dei momenti dove deve capire che bisogna dare una mano. Lui lo sta facendo.

Il paragone con Sacchi mi fa più che piacere perché la nostra generazione è nata studiando Sacchi, una persona che ha cambiato il modo di giocare e vedere il calcio. Pochi hanno inciso come lui nel calcio. Il paragone per me è esagerato, ma mi fa piacere. Perché abbiamo preso Regini dovete chiederlo al direttore (Giuntoli), io non mi interesso di mercato. Lui in serie B ha fatto bene da centrale e poi due anni e mezzo da difensore esterno. Noi necessitavamo di un centrale e adesso bisogna vedere quanto ci metterà a ritornare nella mentalità da centrale. Croce è stato tantissimo con me ed è stato un piacere rivedere tutti, ma ero preoccupato perché in trasferta erano straordinari, ma era più imporatnte vedere giocatori come calciatori e dirigenti che mi hanno insegnato e dato tanto.”

RAI“L’Empoli ha iniziato bene la partita mettendoci in difficoltà. Non è facile per nessuno giocare contro di loro. Stiamo in ottima condizione e stiamo facendo bene ma non so dire se arriveremo a questi livelli fino alla fine, anche perché non ho precedenti nella mia carriera. Smettere di fumare in caso di scudetto? No, nella vita ci sono tante cose di cui vergognarsi e fumare non è una di quelle”.

Articolo modificato 31 Gen 2016 - 20:04

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Scritto da
Vittorio Perrone