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IL DATO – Guai a far passare il Napoli in vantaggio: la squadra di Sarri è una macchina da punti

La vittoria del Napoli in quel di Marassi contro la Sampdoria conferma quello che è un trend impressionante per la compagine di Maurizio Sarri: far passare in vantaggio il Napoli vuol dire nel 87,5% dei casi far vincere la squadra azzurra.

NUMERI DA PRIMATO – La partita contro i doriani è stata un po’ lo specchio di questo momento di stagione del Napoli: squadra compatta, precisa, ma che a volte si fa prendere dai cali di lucidità che rischiano di costare cari. L’espulsione di Cassani ha però messo in discesa la partita per i partenopei, abili a chiudere i giochi con la rete di Mertens. Al fischio finale dell’arbitro Orsato un nuovo record è stato raggiunto: nelle sedici partite in campionato in cui il Napoli è andato in vantaggio, in quattordici occasioni ha vinto, in una ha pareggiato ed in una ha perso. Si pensi che questo trend è iniziato proprio ad inizio della stagione, quando il gol di Hamsik portò avanti il Napoli contro il Sassuolo, ma poi la squadra emiliana rimontò vincendo la partita. La partita successiva? Bene, ma non benissimo: allo stadio San Paolo arrivò proprio la Sampdoria, che strappò un 2-2 dopo la prima doppietta stagionale di Higuain. Era decisamente un altro Napoli, ancora in fase di costruzione e sotto attacco continuo da parte dei molti addetti ai lavori; da allora però sono arrivati solo i tre punti in queste particolari circostanze. E si tratta di un filotto di vittorie che va avanti dal 30 agosto scorso. Come ricorda il principe Totò“Scusate se sono poche”.

CON UN ATTACCO COSÌ… – Se il dato in questione ha raggiunto questo livello, senza tralasciare il lavoro svolto dagli altri reparti, buona parte del merito è sicuramente per l’attacco stellare del Napoli. È sempre opportuno ricordare che Sarri può permettersi di lasciare in panchina gente del calibro di Dries Mertens e Manolo Gabbiadini, giocatori che sarebbero titolari fissi nella grande maggioranza delle squadre di Serie A e non solo. Spendere parole su Gonzalo Higuain è ormai riduttivo; per lui parlano i numeri: ventuno gol in altrettante presenze. In pratica, un gol a partita. Oggettivamente è difficile fare meglio di così. Nota di merito anche per Lorenzo Insigne: il folletto di Frattamaggiore ha stravinto il duello con l’amico Cassano, sebbene la partita di entrambi sia stata caratterizzata da svariate ombre. Bravo però il 24 azzurro ad assumersi la responsabilità del calcio di rigore, trasformandolo con freddezza. In totale la formazione azzurra si conferma ulteriormente miglior attacco del campionato cadetto, con ben quarantacinque gol all’attivo.

Insomma, i risultati ottenuti finora rispecchiano quello che è l’assetto e l’identità che Sarri è riuscito a dare alla squadra, nonostante i momenti di difficoltà. Con un record così però le partite si affrontano in maniera diversa, più convincente. Del resto si tratta di numeri e, si sa: la matematica non è mai un’opinione.

Francesco Vassura

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Articolo modificato 24 Gen 2016 - 23:38

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