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“La sosta ci danneggia”. Tra stanchezza e infortuni l’obbligo di Sarri è quello di attingere al meglio dalla rosa

Nella consueta conferenza pre gara, in vista dell’incontro del suo Napoli Verona il tecnico toscano Maurizio Sarri ha affrontato molti temi, ma stavolta tutti in maniera concisa. Si è potuta carpire una grande tensione in vista di un incontro molto delicato per il prosieguo della stagione azzurra.

INFORTUNI E STANCHEZZA – Le parole dell’allenatore sono state chiare: “Non giocare comporta che quando riprendiamo lo facciamo allentando i ritmi rispetto al solito. Si aggiunge il fatto che molti giocatori hanno giocato in giro per il mondo a fare partite anche inutili. Altre squadre possono beneficiare della sosta, noi invece la subiamo. I Nazionali sono un po’ stanchi, i giocatori hanno bisogno di allenarsi, non di riposare. Hamsik ad esempio ne avrebbe bisogno.”. L’allenatore partenopeo deve fare i conti con la doppia assenza di Gabbiadini e Mertens in attacco e con quella di Koulibaly in difesa. L’idea è lampante: ogni giocatore dovrà dare il massimo, soprattutto quelli che non sono stati convocati dalle rispettive nazionali. Serve l’apporto non solo degli undici in campo per fare la differenza su un campo ostico come quello di Verona, con la squadra scaligera fanalino di coda della classifica del campionato cadetto e che deve fare di tutto per dare una sterzata decisiva alla propria stagione.

LA FORZA DEI SINGOLI – Sarà fondamentale dunque l’apporto dei vari Allan, Jorginho, Callejon ed Insigne per fare la differenza al Bentegodi. Per Jorginho la partita sarà importante, visto il ritorno a casa dell’italo brasiliano. Allan viene da ottime prestazioni, con il solito ruolo da mastino in mezzo al campo. Discorso diverso per le ali dell’attacco sarriano: Callejon continua il suo periodo di siccità in zona gol in campionato. In questa stagione è ancora a secco, ma con un Higuain non al meglio della forma per le partite ravvicinate con l’Albiceleste, potrebbe cogliere al volo l’occasione per sbloccarsi. Discorso diverso, ma per certi versi simile per Lorenzo Insigne: la mancata convocazione in Nazionale sarà stata digerita? Questo il quesito che si pongono molti addetti ai lavori. Il talento di Frattamaggiore deve dare il massimo per conquistare un posto per i prossimi europei e dovrà continuare sulla falsa riga di questa prima parte di stagione, che l’ha definitivamente consacrato tra i talenti più cristallini del campionato italiano. Verona dunque, per rialzare la testa.

L’unione fa la forza e in una situazione di questo tipo ciò che serve al Napoli è la compattezza. La compattezza, con la forza dei singoli. Una partita difficile, condita da una rivalità che sussiste da anni, ma che spronerà il Napoli a fare ancora di più. Nella città che fu di Romeo e Giulietta, protagonisti della maestosa opera di Shakespeare, toccherà agli azzurri scrivere un altro capolavoro.

Francesco Vassura

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Articolo modificato 21 Nov 2015 - 16:35

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