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“Al Calcio Napoli sfugge che la libertà di stampa nel nostro Paese è ancora un caposaldo di democrazia”

L’Ussi della Campania – Gruppo ‘Felice Scandone’, comunica: Il Calcio Napoli ha deciso di non organizzare la tradizionale ed attesa conferenza stampa per la presentazione del nuovo allenatore, Maurizio Sarri. Lo si è appreso per via indiretta, quando si è venuti a sapere che il tecnico, su disposizione della società, si limiterà a parlare oggi con i rappresentanti di alcune testate di carta stampata, scelte con un criterio non precisato, e che domani completerà l’opera offrendosi ai microfoni di alcune tv nazionali e della emittente radiofonica che ha acquistato i diritti di esclusiva. Vengono pertanto tagliati fuori da questo importante evento sia i giornali ritenuti dalla società inidonei, sia le emittenti televisive e radiofoniche locali, sia i siti ed i portali di informazione online.

E’ senz’altro un modo originale di cominciare la stagione, che desta, oltre che preoccupazione, anche sorpresa perché in occasione dell’ultima conferenza stampa dell’annata che si è da poco conclusa, quella organizzata per il commiato dell’ allenatore in uscita, il presidente De Laurentiis aveva pubblicamente comunicato che, nel volgere di una settimana, avrebbe modificato i suoi rapporti con i giornalisti, con i quali si sarebbe periodicamente incontrato a pranzo per instaurare un clima nuovo e, presumibilmente, più fattivo e reciprocamente collaborativo.

Quello che sta accadendo in queste ore smentisce clamorosamente tale annuncio e contribuisce a complicare ancor di più i già tradizionalmente non facili rapporti tra la stampa ed il Calcio Napoli. Ancor più inquietante è il fatto che alla richiesta di chiarire la ratio di questa decisione, che penalizza gravemente una gran parte dei giornalisti che seguono con scrupolosità e correttezza le vicende della squadra e le loro testate, l’ufficio stampa non abbia fornito alcuna spiegazione, limitandosi pilatescamente ad osservare che si tratta di una prassi comune a molte altre società e che, dunque, ciò che sta accadendo non dovrebbe ingenerare meraviglia alcuna, anche perché il Napoli è libero di regolarsi come crede più opportuno.

Evidentemente al Calcio Napoli – e sorprendentemente anche ai giornalisti addetti alla comunicazione – sfugge che la libertà di stampa nel nostro Paese è ancora un caposaldo di democrazia e di civiltà e non ci risulta che tale fondamentale principio di sia stato abrogato, né di fatto né, tantomeno, di diritto. L’Ussi della Campania rileva con scoramento che la stagione 2015-2016 comincia nel modo peggiore e fa ancora una volta appello al presidente De Laurentiis affinché modifichi realmente, e non soltanto a parole, i suoi rapporti con la stampa. I giornalisti sportivi non chiedono molto: soltanto di venire trattati tutti con lo stesso rispetto che essi riservano al Calcio Napoli ed agli uomini che rappresentano la società, dal presidente fino all’ultimo dei collaboratori.

Articolo modificato 3 Lug 2015 - 12:21

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