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Una carriera all’Empoli e una Serie A scoperta a 28 anni: ecco chi è Mirko Valdifiori

È appena iniziato il mercato del Napoli, e il primo nome sulla lista della dirigenza azzurra è quello di Mirko Valdifiori. I due club hanno raggiunto un accordo, come confermato dal presidente dell’Empoli Corsi, ma a quanto pare De Laurentiis ha ancora diversi dettagli da limare con il procuratore del calciatore.

Regista puro, bravo nel dettare i tempi di gioco alla perfezione, Valdifiori è nato calcisticamente nel Cesena, ma ha trascorso la maggior parte della sua carriera con la maglia dell’Empoli, club nel quale è approdato sette anni fa per appena 500 mila euro. Molte le stagioni trascorse in cadetteria, alcune dolorose, come quella 2011-2012, caratterizzata da diversi infortuni e da una retrocessione evitata soltanto ai playout, e altre invece ricche di soddisfazioni, come quella dell’approdo in Serie A.

Proprio in Serie A Valdifiori si è messo in luce, ricevendo al termine del campionato il premio di Football Leader come “Rivelazione dell’anno”. Anche il ct Conte ha notato i progressi compiuti dal centrocampista nato a Lugo, e l’ha convocato nella sua Nazionale per l’amichevole di marzo contro l’Inghilterra.

Viene da pensare come mai un calciatore del genere sia arrivato così tardi in Serie A, precisamente a 28 anni. Il problema non è certamente di Valdifiori, che anzi è riuscito a mettere in mostra tutte le sue qualità, quanto più del movimento italiano. Giovani come lui ci sono, basta solo credere in loro.

Le sue caratteristiche non sono passate inosservate. Il suo tecnico, Maurizio Sarri, che potrebbe riabbracciarlo a Napoli, ha detto di lui: “La sua qualità più importante è la velocità di idee, gioca sempre ad uno e due tocchi, riesce a verticalizzare e sono queste cose che lo rendono un centrocampista di valore. Già in B giocava a questi livelli, non vedo differenze, ma nessuno ci ha pensato”. 

Indipendentemente da come finirà la trattativa con il Napoli, il calcio italiano ha trovato un regista in più. Pronto a prendere le redini del centrocampo in Nazionale e – chissà – all’ombra del Vesuvio.

Vittorio Perrone

Articolo modificato 19 Giu 2015 - 01:18

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Vittorio Perrone