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47, 39, 55 – Tranquilli, non diamo i numeri: ma questi raccontano una parte di verità sulla stagione azzurra

“Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”: basterebbe questo vecchio proverbio per spiegare perchè il Napoli, a questo punto del campionato, non è ancora certo di un posto in Champions League. Sono tantissime le occasioni sprecate dagli azzurri in questa stagione, e se tuttora il destino è nelle loro mani – servono tre vittorie per avere la matematica certezza del terzo posto – è forse più per demeriti di Lazio e Roma che per i meriti della squadra di Benitez. Eppure… c’è un’altra faccia della medaglia da guardare. Almeno per completezza di informazione. Poi magari il giudizio non cambia, oppure sì: fate voi.

I NUMERI – Che non possono spiegare tutto, per carità, ma che una parte di verità su questa stagione possono pure raccontarla. E allora andiamo per gradi, partendo dalla Roma che occupa attualmente il secondo posto con 64 punti: i giallorossi hanno giocato 35 partite in campionato, 6 in Champions League, 4 in Europa League, 2 in Coppa Italia. Totale: 47. Passiamo alla Lazio, vera sorpresa di questa serie A: la truppa di Pioli, al terzo posto con 63 punti, ha giocato 35 partite in campionato e 4 in Coppa Italia. Totale: 39. E finiamo con il Napoli. Gli azzurri finora hanno giocato 35 partite in campionato, 2 in Champions League, 13 in Europa League, 4 in Coppa Italia, 1 in Supercoppa. Totale: 55. Ora provate a paragonare i totali: la squadra di Benitez ha giocato 16 partite in più di quella di Pioli, e 8 in più di quella di Garcia.

UNA SPIEGAZIONE – Colpa del Napoli allora se la qualificazione in Champions non è ancora al sicuro, con errori da parte del club nella costruzione della squadra, dell’allenatore in alcune scelte e di qualche giocatore che non ha la mentalità per giocare tre competizioni ad altissimi livelli. Ma un paragone giusto con le due romane andrebbe fatto sullo stesso numero di partite: ricordate la Roma dell’anno scorso, senza gli impegni europei? Sembrava una schiacciasassi. Quello che non si può essere, per forza di cose, se si gioca quasi per tutta la stagione tre volte a settimana: energie mentali e fisiche che si perdono, soprattutto quando si torna dalla trasferta europea il giovedì notte. E’ per questo che bisogna aspettare il termine della stagione per dare giudizi definitivi. Intanto, al netto di tutti gli errori già commessi, sarebbe giusto godersi un Napoli ancora in corsa, sia per un posto in Champions League, che per una finale europea che solo qualche anno fa sembrava utopia.

Vincenzo Balzano

Twitter: @VinBalzano

Articolo modificato 12 Mag 2015 - 15:29

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