%3Ci%3EDicette+%26%238216%3Bo+pappece+%26%238216%3Bnfaccia+a%26%238217%3B+noce%3A+damme+%26%238216%3Bo+tiempo+ca+te+spertose%3C%2Fi%3E
spazionapoliit
/2015/05/04/dicette-o-pappece-nfaccia-a-noce-damme-o-tiempo-ca-te-spertose/amp/

Dicette ‘o pappece ‘nfaccia a’ noce: damme ‘o tiempo ca te spertose

Una gara decisamente anomala quella del “San Paolo” tra Napoli e Milan, mai infatti in Serie A sie era vista una partita (quasi) intera 11 contro 10. Tutto a causa dell’espulsione, giustissima a termine di regolamento, record di De Sciglio che dopo soli 43 secondi stende Hamsik in area ormai lanciato a rete.

La gara è decisamente cambiata da quel momento e nonostante il rigore fallito da Higuain, la pressione del Napoli è stata continua ed avvolgente. Chiunque abbia avuto modo di vedere la partita non ha mai pensato per un secondo che il muro eretto da Pippo Inzaghi durasse fino al 90′ ed i napoletani più viscerali avranno sicuramente notato come l’andamento di questa sfida sia altamente riconducibile ad un proverbio del dialetto partenopeo: “Dicette ‘o pappece ‘nfaccia a’ noce: damme ‘o tiempo ca te spertose!” (disse il tarlo alla noce: dammi il tempo che ti buco).

Proverbio assolutamente calzante. La pazienza con la quale il Napoli ha continuato a sfiancare la retroguardia rossonera ha dato i suoi frutti, soprattutto nella ripresa gli azzurri hanno assediato l’area avversaria con continui cross ed incursioni senza cadere in nervosismi che spesso sono costate partite e punti, segno della fiducia che c’era nell’aria di riuscire a superare l’avversario. E alla fine la rete è arrivata e l’uomo del match, o meglio il “pappece” della situazione, è stato Marek Hamsik che con un destro a dir poco chirurgico ha battuto Diego Lopez sul primo palo con un rasoterra di prima intenzione scoccato dopo una corta respinta della difesa meneghina.

Anche i cambi di Rafa Benitez hanno chiaramente contribuito alla prestazione degli azzurri: l’ingresso di Gabbiadini al posto di Jorginho ha dato quella spallata decisiva che ha fatto crollare il “diavolo“. Quel cambio non consono agli standard dell’allenatore spagnolo, che forse fin troppo indugia con sostituzioni ruolo per ruolo, ha infuocato il pubblico del “San Paolo” e allo stesso tempo spiazzato Pippo Inzaghi che ha visto la propria retroguardia assediata da più parti.

Il Napoli l’ha vinta continuando a martellare il Milan senza perdere mai la pazienza e senza mai scoprirsi lasciando campo ai rossoneri. Dunque “‘o pappece che spertose a’ noce“, non è nient’altro che il “sin prisa sin pausa” che spesso Benitez ha invocato. Adesso i tifosi del Napoli, anche quelli più scettici, avranno finalmente capito cosa intendesse l’allenatore spagnolo.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Pasquale Giacometti
Twitter: @Pasquale89G

Articolo modificato 4 Mag 2015 - 12:43

Share
Scritto da
Pasquale Giacometti