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Il letargo di Callejon: che pasticcio il primo tempo dello spagnolo, poi torna a fare il fenomeno

“AAA Cercasi Callejon”, è quello che avremmo detto volentieri sul finire del primo tempo di Lazio-Napoli. Lo spagnolo, che ancora non rifiata, è solo una copia lontana di quello della scorsa stagione. Ancora alti e bassi per lui, conditi da qualche gol che di tanto in tanto allieta la folla. I test atletici, come rivelato da Bigon nei giorni precedenti, evidenziano una forma pazzesca degli uomini di Benitez, la migliore della sua era. I fatti, però, non dicono lo stesso. La corsia destra, nel big-match dell’Olimpico fa fatica ad entrare in partita.

Quella capacità, finora indiscussa, di svolgere adeguatamente entrambe le fasi richiestegli da Benitez, è finita sotto accusa. Sembra andare in letargo lo spagnolo, che alterna minutaggi positivi a quelli negativi. A tratti fa il fenomeno, dimenticandosi poi i più semplici meccanismi del calcio. Gli straordinari di Maggio, forse non proprio al massimo della forma, e il modo di affrontare il match di Rafa, hanno evidenziato qualche defaillance del calciatore. Succede soprattutto nei primi 45’, quando davanti a Cavanda, lo spagnolo sembra farsi piccolo e dimenticare le sue doti e il suo passato da big. In quel di Madrid, seppur nelle poche occasioni, ne avrà marcati di esterni, evitando dribbling e numeri da capogiro. E’ un inferno la prima frazione di gioco, poi la metamorfosi.

Qualche parola o richiamo di troppo svegliano Josè dal lungo sonno. Ora è pronto per tornare a far paura, ce le ha lui le redini del gioco. Il Napoli, complici il vantaggio e una buona iniezione di fiducia, inizia a prendere coraggio e a distendersi. Eccolo il Callejon che tutti ricordavano, a colpi di doppio sombrero, che manca per un soffio il gol. E’ quello bello del secondo tempo, che Benitez decide di tenere in campo non concedendo spazio al nuovo arrivato Gabbiadini. E chissà che non sia stato il bergamasco a condire con un pepe la prestazione dello spagnolo, che accende il motorino e si riprende il Napoli. Il tempo darà ulteriori risposte, ma l’inverno sta per finire e con lui il letargo di Josè pure.

Articolo modificato 19 Gen 2015 - 02:04

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Scritto da
redazione