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Hamsik gioisce ancora, alza la cresta e un’altra coppa azzurra. Ora è tornato davvero

Ha risposto presente nella serata più importante, l’ha fatto a Doha, nella sfida che valeva la Supercoppa, contro i rivali storici. L’ha fatto da leader, tenendo per mano un’intera squadra e tornando ad alzare la testa per reggere il timone. E’ tornato Marek Hamsik, è tornato il capitano e la prestazione europea contro lo Slovan si è rivelata solo un assaggio del recupero definitivo dello slovacco. E’ lui il perno della squadra azzurra, che coordina entrambe le manovre e si rende utile in fase di non possesso, così come nella costruzione del gioco. Macina chilometri di campo e si propone ripetutamente. Si smarca e trova spazio al limite dell’area di rigore, duettando alla perfezione con Gonzalo Higuain. Estroso e preciso, mai come nella serata di Doha. A negagli la gioia del gol, il palo esterno, che impedisce al capitano azzurro di pareggiare i conti dopo pochi minuti dal vantaggio della Juve. Si esalta, mettendo in mostra la classe offuscata in questa prima frazione di stagione, andando ripetutamente al tiro e servendo i compagni da ogni porzione di campo. La lucidità, nonostante la pressione e la responsabilità di quella fascia in un giorno così importante, è ai massimi livelli. La cresta alta, senza mai perder di vista l’obiettivo: vincere e portare a casa la coppa.

Poi la scelta di Benitez di farlo uscire prima del rush finale.Ha osservato dalla panchina i suoi compagni, quei ragazzi che ha visto arrivare un po’ per volta negli ultimi mesi, che ha riunito e motivato. A cui ha insegnato l’amore per la maglia e la voglia di rivalsa; perché Pechino era ancora impressa nella memoria e nessuno più di lui avrebbe voluto rivendicare quella maledettissima Coppa. E ci è riuscito, ha gioito, alzandola al cielo sotto le stelle di Doha. L’ha mostrata fiero, compiaciuto di far parte di una realtà diventata ormai casa. Ora è tornato davvero, grintoso e soddisfatto, pronto a trascinare il suo Napoli nell’ennesima battaglia stagionale. Nulla è perduto, parola di capitano.

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Scritto da
redazione