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SUPERCOPPA – Mertens, parole da leader: il folletto belga vuole spingere il Napoli alla vittoria

In partite del genere, come quella di lunedì, può risultare fondamentale anche un episodio. Al netto delle casualità però, entrano in scena i colpi dei campioni: tra i 22 in campo a Doha, tra questi va sicuramente annoverato Dries Mertens. Le cui parole, ieri, hanno destato scalpore, in senso positivo.

FATTI, NON PAROLE – Intervistato alla radio ufficiale, il folletto belga del Napoli è stato molto chiaro: “Non dobbiamo parlare. Ora servono solo fatti, non parole”. Più chiaro di così non poteva essere. Gli azzurri stanno preparando nel miglior modo possibile questa finale di Supercoppa, la scialba prestazione di Milano è stata cancellata dalla vittoria di giovedì con il Parma. Importante al di là del valore dell’avversario che c’era di fronte: basti pensare a come si sarebbe arrivati a Doha con un altro risultato negativo. Ora però la squadra è chiamata a qualcosa in più: battere quella Juventus che, in quanto a valori tecnici, è una spanna sopra il Napoli, soprattutto nella zona nevralgica del campo: il centrocampo resta tuttora il tendine d’Achille degli azzurri. In attacco però, i valori si riequilibrano.

COME L’ANNO SCORSO – Higuain, Callejon, Hamsik o de Guzman, e proprio Mertens: il calciatore che ha preso ormai il posto di Insigne, e che viene a sua volta da un periodo tutt’altro che brillante. Anche per lui l’inizio di stagione è stato complicato, dal punto di vista fisico è stato tra quelli che ha sicuramente sofferto il Mondiale giocato in Brasile. Poi ci si è messa la testata, involontaria ma maligna, di Williams in Belgio-Galles, a metterlo ko per due settimane. Infine il ritorno in campo, non facile, con una condizione ancora tutta da trovare. Eppure lunedì sera il Napoli avrà bisogno (anche) del miglior Mertens, quello che l’anno scorso faceva a pezzi le difese avversarie con i suoi tagli e con i suoi dribbling; quel giocatore capace di lasciare di sasso i portieri avversari con le sue bordate da lontano. Ecco, per battere la Juve, al Napoli, servirà che Mertens faccia Mertens. “La Juve è una squadra forte, ma anche noi lo siamo”. E’ il momento di dimostrarlo davvero.

Articolo modificato 21 Dic 2014 - 00:12

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Scritto da
redazione