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Maradona-Careca-Zola, musica per le orecchie del San Paolo, nel ’91 vittoria sul Parma con 3 penalty a favore

Gli ultimi sprazzi di grande Napoli, quello degli anni novanta, in scena al San Paolo nel febbraio del ’91, avversario il Parma di Scala, quello che sfiorò lo scudetto e fece sfracelli in Europa, una squadra collaudata e costruita su una solida base di calciatori che dagli anni della C sono rimasti in rosa, come Melli, Minotti, Apolloni, Osio e Cuoghi, l’ossatura su cui la famiglia Tanzi permea una rosa di qualità e assortita nei reparti giusti, una squadra che migliorerà di anno in anno fino ad affermarsi ai vertici delle competizioni di cui prende parte. Gli azzurri di Bigon, invece, vivranno una stagione difficile, resa amara dall’addio di Maradona ad Aprile dopo la gara col Bari.

Ma col Parma si rivede il bel gioco, il calcio champagne, grazie anche ad un trio inedito formato da Maradona, Careca e Zola, classe estro e fantasia tutti in una volta, per sintetizzare la cera essenza del calcio. Lo show è di quelli prelibati, ad aprire le danze ci pensa Diego dal dischetto, complice un fallaccio di Minotti su Crippa, è un Parma mai arroccato in difesa quello che si presenta a Napoli, se ne accorge Galli che più di una volta deve intervenire per evitare di rinvigorire le velleità dei gialloblu, pericolosi con Osio in particolare. A spegnere le speranze parmensi ci pensa De Napoli, che raccoglie un calcio d’angolo di Zola pennellato magistralmente per la testa di Rambo, 2-0 e Taffarel raccoglie la palla dal sacco ancora una volta. Gara fino ad ora senza storie, padronanza territoriale del Napoli che colpisce senza pietà, addirittura Alemao sfiora la terza rete alla fine della prima frazione.

Il Parma ha bisogna di maggiore fiducia nella ripresa, ci penserà Minotti a trasformare un calcio a due in area di rigore per un gioco pericoloso di Corradini, partita virtualmente riaperta e moralmente rinvigorita per la squadra di Scala, che prova a spaventare gli azzurri a più riprese, fino a soccombere per la terza volta, complice ancora una volta un penalty per fallo su Alemao, fermato in discesa verso la porta di Taffarel, 3-1 e carte in tavola risistemate nuovamente in favore degli azzurri. A questo punto la gara diventa più tranquilla per il Napoli, il gioco viene smorzato i toni pure, così si cominciano a vedere trame eleganti alla ricerca della giocata più che esasperare la manovra alla ricerca disperata del gol, ne viene fuori un finale piacevole che vede ancora una volta Lo Bello concedere il terzo rigore al Napoli, dopo una meravigliosa azione partita dai piedi di Maradona, assist in semi-rovesciata per Careca, pallonetto all’estremo difensore gialloblu, tiro a botta sicura e parata di un difensore parmense, indiscutibile il calcio di rigore che Diego cede al brasiliano, 4-1 e pubblico in visibilio, era questa la squadra che i tifosi volevano ritrovare dopo un periodo di appannamento. C’è ancora il tempo per vedere il bel colpo di testa di Osio che rende meno amara la giornata ai tifosi emiliani, che tornano a casa con una pesante sconfitta ma consapevoli di aver perso contro uno dei migliori Napoli della stagione.

Ecco le immagini della gara:

Articolo modificato 15 Dic 2014 - 21:25

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Scritto da
redazione