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Da oggetto misterioso a gregario utile, Henrique deve ritrovarsi: ci sarà bisogno anche di lui

Henrique chi? Al suo arrivo a Napoli lo scorso gennaio è arrivato come l’ennesimo giocatore sconosciuto segnalato dallo scouting del club. Ma solo il fatto che Benitez avesse dato in suo benestare all’acquisto del difensore – precedentemente aveva rifiutato diversi calciatori – voleva pur dir qualcosa. E così pian piano, Henrique Adriano Buss si è conquistato il posto in squadra e la considerazione dei tifosi.

IL TUTTO FARE – Difensore centrale, ma all’occorrenza anche mediano, il giocatore brasiliano ritornava in Europa dopo un’esperienza fallimentare al Bercellona. La squadra spagnola lo aveva dato più volte in prestito prima al Bayern Leverkusen e poi al Racing, fino al suo ritorno in patria con la maglia del Palmeiras. L’ esperienza napoletana quindi, per Henrique aveva quindi un po’  il sapore della rivincita e della scommessa: riprovarci in Europa, dove prima aveva fallito. Con la maglia azzurra ha esordito contro il Sassuolo, solo per pochi minuti, ma con il passare delle partite Benitez gli ha concesso sempre più spazio, prima mediano e poi terzino destro. E poiché non tutti i mali vengono per nuocere, fu proprio l’emergenza esterni – che colpì il Napoli la scorsa stagione – a far scoprire l’utilità di Henrique su entrambe le fasce. Anche grazie a lui e alla sua grinta, la squadra riuscì a trovare maggior equilibrio e solidità in fase difensiva. Memorabile poi il goal contro il Catania, diagonale dalla destra e rete. Il Napoli aveva trovato finalmente  il suo jolly. Ma anche Henrique stava trovando “qualcosa” grazie al Napoli: un’inaspettata convocazione ai Mondiali, nel suo Brasile.

RITROVARSI – Oggi che è il suo compleanno, compie 28 anni, il difensore spera di ritrovare se stesso e soprattutto il campo. In questo inizio di stagione, Benitez lo ha schierato da titolare soltanto due volte, contro Sparta Praga e Palermo, non facendolo mai subentrare dalla panchina (ha collezionato in tutto 180′). Evidentemente sta risentendo della preparazione iniziata in ritardo a causa del Mondiale (è stato l’ultimo a rientrare insieme agli argentini), ma quando ritroverà la forma fisica per l’allenatore sarà un’alternativa importante su cui puntare. Centrale difensivo, terzino o mediano non importa, di giocatori come lui c’è sempre bisogno.

Articolo modificato 14 Ott 2014 - 14:58

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Scritto da
redazione