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Il Napoli sulla via della guarigione ma servono ancora tanta fiducia e serenità

Vincere aiuta a vincere. Ma anche a lavorare in modo sereno per
migliorare sotto tutti i punti di vista. Il successo in casa del
Sassuolo ha dato al Napoli un po’ di tranquillità. Le due sconfitte
consecutive con Chievo e Udinese e il pareggio col Palermo avevano reso l’ambiente molto teso e addirittura era stato messo in dubbio Rafa Benitez. Proprio così. Si pensava che se non si fosse vinto al Mapei
Stadium, il tecnico spagnolo avrebbe rischiato anche l’esonero.
Naturalmente il tutto non era nei pensieri del presidente De Laurentiis ma l’ex Liverpool, visto come ha reagito a fine partita, sentiva non poco addosso il peso del momento. E al triplice fischio si è lasciato andare con delle frasi che non appartengono al personaggio. Ma ci può stare.

Il Napoli sceso in campo a Reggio Emilia è sulla via della
guarigione. Non si può dire che sia del tutto sano ma qualche passo in avanti è stato fatto. Prima di tutto sono stati incassati i tre punti. Ed è quello che contava più di tutto. Poi nel primo tempo si è visto un gruppo assatanato e desideroso di dimostrare all’avversario e anche alla critica la propria forza. Ma non con un calcio champagne ma con un modo di giocare diverso dal solito. Molto più pragmatico e difensivista. Ecco che non subendo reti si è vinto perché la davanti la coppia Higuaìn-Callejon è stata cinica riuscendo a capitalizzare al massimo l’unica vera azione da gol.
Purtroppo, però, si è rischiato di gettare tutto alle ortiche quando nel finale di gara è venuta fuori la paura di non riuscire a vincere. Una paura che non può appartenere ad una
formazione arrivata terza lo scorso anno e che in questa stagione era candidata addirittura alla lotta per lo scudetto.

Troppa la differenza con Juventus e Roma ma è inspiegabile che neanche col Sassuolo si imponga la supremazia che è insita in un team che ha tanti campioni. Rispetto a qualche giorno fa, comunque, Benitez ha la possibilità di lavorare senza stress e con la serenità giusta per far capire bene il da farsi ai suoi ragazzi. Oltre a dei limiti tecnici, il Napoli ha mostrato pure delle difficoltà mentali. Che devono assolutamente essere eliminate per poter dare continuità alla vittoria al Mapei Stadium. Non ci si può illudere e pensare che la crisi sia finita. Si correrebbe il rischio di sbagliare nuovamente. Dal tunnel si esce poco alla volta e dimostrando
partita dopo partita che il peggio è alle spalle. Ecco, quindi, che le prove contro Slovan Bratislava e Torino saranno degli esami importantissimi. Se entrambe le sfide dovessero essere superate in maniera discreta allora il giudizio sul Napoli cambierebbe e si potrebbe nuovamente parlare di una squadra capace di potersi imporre nelle prime posizioni.

Attualmente, per come si sono messe le cose, l’obiettivo
unico è il terzo posto. Arrivare a disputare di nuovo i preliminari di Champions sarebbe un obiettivo non da poco per un gruppo che ha
rischiato (e rischia ancora) di andare alla deriva. Il campionato, però, è ancora lungo e con il passare del tempo tutto può succedere. Anche che una delle due big che sono avanti si inceppi. Oggi sembra difficile ma un periodo di crisi può capitare a tutti. Il Napoli l’ha già vissuto ma nonostante ciò ha accorciato non poco nei confronti delle due milanesi e si ritrova a lottare nuovamente per la terza piazza. Guardare troppo avanti è inutile. Meglio vivere alla giornata e cercare di portare a casa il risultato senza problemi.

Confermarsi a Bratislava sarebbe importantissimo. Battere anche il Torino, poi, permetterebbe di chiudere il primo ciclo di partite con il sorriso sulle labbra e non più con la tensione che ha accompagnato l’intero ambiente partenopeo fino a sabato
scorso. «Dobbiamo lavorare spalla a spalla», ha detto più di una volta Benitez. Lo spagnolo vuole che i tifosi non abbandonino il Napoli e che diano quella forza in più ad Higuaìn e compagni affinché si raggiungano risultati importanti. La testa, dunque, è al match di Europa League di giovedì in casa dello Slovan. Poi massima concentrazione per il match con il Torino in un San Paolo che si è amareggiato troppo in questo inizio di stagione. Sarebbe il caso di dargli un po’ di sorriso.

FONTE Salvatore Caiazza per Il Roma

Articolo modificato 30 Set 2014 - 12:15

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Scritto da
redazione