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Dott. De Nicola a Piuenne: “Rafael sta lavorando bene per il recupero. Su Zuniga…”

Il medico sociale del Napoli, Alfonso De Nicola, è intervenuto nel corso della trasmissione “Gente di Napoli” in onda su Piuenne. Ecco le sue parole:

#Rafael: “L’intervento è riuscito alla perfezione e ora si sta procedendo con la riabilitazione, anch’essa si sta svolgendo nella maniera migliore. Siamo molti contenti per il ragazzo, in quanto sappiamo che i sudamericani sono propensi a soffrire di ‘Saudage’ e tenerlo in Italia per il recupero dall’infortunio non sarebbe stata la scelta migliore, così sta svolgendo le cure in Brasile, seguitissimo da un membro del nostro staff che è lì con lui.

Negli infortuni di questo tipo si dev’essere bravi a prenderne gli aspetti positivi. Se, per assurdo, dovessimo dire qual è il periodo migliore per infortunarsi, quel periodo sarebbe proprio febbraio-marzo, perché si può riprendere tranquillamente con il campionato successivo. Viceversa, immaginate se il Napoli avesse puntato tutto su Rafael e si si fosse infortunato a ottobre-novembre, sarebbe stato molto peggio per tutti. Nel male, tutto sommato poteva andare peggio.”

#Gruppo: “Uno degli aspetti che mi rende più piacevole il lavoro con il Napoli è il fatto che sono tutte delle splendide persone. Abbiamo un gruppo di ragazzi che sono davvero scelti bene. Doblas, l’ho conosciuto poco ma già si vede che è una bella persona. Così come tutti gli altri.”

#Zuniga: “E’ ormai diventato un tormentone. La gente mi ferma per strada e mi chiede informazioni su Camilo. Siamo sempre molto cauti con gli infortuni, è capitato con Hamsik e Behrami per esempio. Il calciatore sta bene, non sente dolore al ginocchio ma stiamo procedendo con calma con l’obiettivo di un recupero definitivo. E’ molto importante anche l’aspetto psicologico, in quanto Camilo è un ragazzo che si diverte nel giocare a calcio e perciò dobbiamo essere certi che il recupero sia totale. Di comune accordo con la società, lo staff medico e l’allenatore abbiamo acconsentito affinché si aggregasse con la nazionale, proprio per recuperare anche sotto questo aspetto.”

#Il lavoro dello staff medico: “Il nostro lavoro comincia circa un’ora prima dell’allenamento. Ci riuniamo noi dello staff e ci diciamo i problemi dell’allenamento precedente. Impostiamo il lavoro sulla verifica delle condizioni di tutti. Facciamo una verifica appena i calciatori arrivano, consideriamo tutti i piccoli infortuni, vari problemini ecc. Poi i fisioterapisti cominciano il loro lavoro, con apparecchiature e coordinati da noi.” 

Io vado dall’allenatore e imposto con il preparatore atletico e con lo staff quello che è il lavoro: loro mi fanno vedere il programma di allenamento, se c’è qualcuno che ha qualche problema evitiamo di fargli fare un determinato esercizio, modelliamo l’allenamento. E’ come se si facessero degli allenamenti specifici per ognuno dei calciatori e le loro esigenze. Si fa attenzione ad ogni minimo particolare, magari per evitare ad un calciatore che ha un problema in quel momento la parte di allenamento che potrebbe sforzarlo di più. 

#La giornata più delicata della settimana: “E’ sicuramente il venerdì, vale a dire due giorni prima della partita. Tutti pensano al giorno della vigilia come quello più delicato ma non è così. Perché i calciatori sono sì tesi, ma non sentono ancora pienamente il clima pre-partita. Il sabato stanno tutti bene, nel senso anche se un calciatore sente un problema te lo cela perché vuole giocare. Al venerdì, invece, escono fuori tutti i problemi.”

 

Articolo modificato 7 Mar 2014 - 20:16

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Scritto da
redazione