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Corriere dello Sport – Juve aiutata dall’arbitro. Non prendeteci più in giro!

L’importante, ora, è che non ci prendano in giro. Che non vengano a dirci – Nicchi, o Braschi, o direttamente qualche dirigente della Juve – che abbiamo visto male, che pensiamo male, che non è vero niente. Perché noi sappiamo, e lo sanno anche loro, che abbiamo visto benissimo e che è tutto vero: anche stavolta la Juve, nel momento della difficoltà, ha avuto un aiuto dagli arbitri. Anzi, in questo derby ne ha avuti due, di aiuti: Vidal doveva essere espulso nel primo tempo e il fallo di Pirlo su El Kaddouri era nettamente da rigore (con conseguente ammonizione e quindi squalifica del bianconero per la gara col Milan, se proprio vogliamo essere pignoli). Così il Torino è stato defraudato di un punto e chi insegue la Juve di una speranza. Ora, un evento del genere potrebbe anche essere un caso, se non fosse che – nel campionato in corso – si è già verificato almeno altre due volte, a Verona col Chievo e nel derby d’andata: Juve in difficoltà, Juve aiutata. E parliamo di errori clamorosi a vantaggio dei bianconeri, non di sbagli per pochi centimetri (quelli a Torino hanno penalizzato anche il Napoli, ad esempio). Basta avere studiato un po’ di statistica per sapere che, in un’estrazione tra due palline, è quasi impossibile che esca sempre la stessa (di colore bianconero, diciamo).
SPARUTA MINORANZA? – Allora è chiaro che qualcosa, nelle estrazioni, non va. E se a mettere la mano nel sacchetto è Rizzoli, uno tra gli arbitri più sopravvalutati che ricordiamo, la situazione si complica in modo particolare. Poi possiamo stare qui una giornata intera a ripeterci che la Juve è la migliore e che non ha bisogno di aiuti: se non li avesse avuti, le inseguitrici sarebbero molto più vicine e tutti avremmo qualche dubbio in più sull’effettiva superiorità bianconera. Visto che ci siamo, da ieri sera dovrebbe farci la cortesia di non prenderci più in giro nemmeno Lotito, il quale continua a ripetere che i suoi contestatori sono «una sparuta minoranza» dei tifosi della Lazio. Sappiamo – lui e noi – che non sono affatto una sparuta minoranza, né la semplice maggioranza: quasi la totalità del popolo biancoceleste è contro il presidente. L’ha dimostrato una volta per tutte l’imponente (e pacifica) manifestazione organizzata in occasione della partita con il Sassuolo: l’Olimpico era pieno come mai e ovunque compariva il cartello di protesta«Libera la Lazio». Si può anche essere in disaccordo con i contestatori, ci mancherebbe, ma non si dica né che sono pochi, né che sono stati violenti. Le prese in giro sono finite

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 24 Feb 2014 - 11:24

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Scritto da
redazione