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Higuain raggiante: “Felice di aver regalato gioia ai napoletani”

D’accordo che i soprannomi in Sudamerica sono spesso un fatto ereditario e che il figlio di Jorge il Pipa debba passare alla storia come il Pipita, ma il Gonzalo Higuain visto ieri è stato il vero Tanque della notte del San Paolo. Un carro armato. Un concentrato di potenza vera con aggiunte varie da fior fiore di giocatore. Un attaccante micidiale in area che, anche con l’Atalanta, ha confermato la predilezione a giocare per la squadra. Nonché l’ispirazione del momento: secondo gol in due partite ma soprattutto primo vamos al San Paolo. Primo, sì, come il Napoli: due re per una notte. Con vista sulla Champions: “Godiamoci la vittoria”.

CHE FAME – E allora, la grande corsa e la festa vera. Scena: Higuain segna l’1-0, i compagni lo sommergono di abbracci, lo speaker scandisce il suo nome a ripetizione e lui sottolinea l’ovazione del San Paolo a pugni chiusi e con le braccia al cielo. E poi scuote il capo ed esulta ancora. Che grinta! Che fame! E che peso da centravanti di razza: a segno a Verona con il Chievo e poi ieri, per la prima volta in una partita ufficiale dopo il bell’effetto già avvertito sopra e sotto la pelle con il Benfica in amichevole. Il campionato, però, è tutta un’altra cosa. Figuriamoci la Champions. “No, no, per il momento penso e pensiamo soltanto a godere della gioia di questi tre punti. Molto importanti: sono davvero felice”.

PER LA GENTE – Uomo squadra vero: un attaccante vive sempre per il gol, è ovvio e naturale, ma l’impressione è che Higuain non sia ossessionato dalla firma personale. “E’ fondamentale che la squadra continui a crescere e migliorare, a vincere e a regalare allegria alla gente. Ai tifosi. Sono questi gli aspetti basilari, ma festeggiare un gol davanti al nostro popolo, al San Paolo, è stato bellissimo. Una gioia vera”.

COME AL REAL – Non una novità, comunque, per lui: anche con il Real Madrid, nella stagione precedente, il suo inizio di stagione fu di quelli sprint. Addirittura migliore di quello in azzurro, se vogliamo: 3 reti in altrettante partite con Valencia, Getafe e Granada. Splendida abitudine di fine estate. Con l’Atalanta, però, il Pipita ha fatto di più: ha spaccato la partita, capitalizzando il cambio d’inerzia innescato dagli ingressi di Hamsik e Callejon; ha lavorato e corso come un matto, creandosi anche un’opportunità con una progressione straripante, poi sventata da un miracolo di Consigli; s’è confermato riferimento per tutta la squadra. E di Cavani non si parla più neanche male: un segnale chiaro di quanto Higuain stia catalizzando l’attenzione. “Sta andando tutto per il meglio, per fortuna, sia a livello personale sia per il gruppo: con Benitez lavoro e lavoriamo alla grande. E stiamo anche giocando bene. Sono contento”.

CALMA E CHAMPIONS – Difficile il contrario: tre vittorie di fila e il primo posto in classifica con 2 punti più di Inter e Juve. Addirittura in solitaria per una notte in attesa di Roma e Fiorentina. “Siamo soltanto all’inizio, restiamo tranquilli e continuiamo così”. Ottima filosofia, spirito brillante ma umiltà. Il mix migliore possibile, considerando che mercoledì al San Paolo andrà in scena l’esordio in Champions con i vicecampioni d’Europa del Borussia Dortmund, ieri capaci di battere per un set a zero l’Amburgo: 6-2. In palla anche i tedeschi, no? “Ci penseremo a partire da domani”. Cioè da oggi. L’attaccante va in difesa, giusto così: ma è da gente come lui che Napoli si aspetta il tocco magico per rivivere le indimenticabili notti di coppa.

Fonte: Il Corriere dello Sport

Articolo modificato 15 Set 2013 - 10:09

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Scritto da
redazione