Il+mercato+delle+passerelle+internazionali
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Giorni roventi e bancarelle dormienti, nonostante manchino poche settimane alla chiusura del mercato delle pulci. Pochi oggetti misteriosi all’asta per il più scaltro e il più azzardato, pochi oggetti sovrapagati, pochi tonti disposti a pagarli  e poche voci credibili sui colpi del secolo che non avverranno mai. Gervinho a parte. Forse.

E intanto è tempo di passerelle per pacchi da piazzare e ieri ne abbiamo visto qualcuno in campo internazionale. A Fernandez qualcuno ha probabilmente detto di essere stato venduto al Porto e difatti, segnando contro una sua ex, ha optato per non esultare, come consuetudine. Dossena ha ricordato agli inglesi perchè non milita più nella Premier League e dubito che per lui la passerella sia servita a qualcosa. Radosevic è stato l’unico forse a convincere  e magari qualche pulce per lui potrà arrivare. Ma intanto è anche tempo di passerelle  per i pacchi già piazzati. Le pulci stanno a guardare le disfatte di tutte le italiane. Certo, è presto, ma fa impressione vedere la lentezza di Higuain, l’inutilità di Llorente, lo sprazzo a scoppio ritardato di Belfodil, la gioventù bruciata del Milan. Fanno anche impressione, a dirla tutta, sempre le stesse dichiarazioni di Mazzarri, ma stavolta a doverci fare la bocca sono gli interisti, e la visione di Benitez di un primo tempo all’altezza contro il Porto. Alcuni pulci ironiche dicono che è meglio se per adesso Napoli/Porto resti un’uscita dell’autostrada.

Intanto, per gli azzurri resta calda la bancarella degli attaccanti tra Martinez, Osvaldo, Hernandez, Matri e chi più ne ha più ne metta, con quest’ultima voce preoccupante. Resta fredda quella dei difensori, e questo ci preoccupa anche di più.

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Scritto da
redazione