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Il sudcoreano Heung-Min Son, seconda punta classe ’92, è considerato uno dei prospetti migliori del calcio asiatico. Il suo cartellino è stato da pochi giorni comprato dal Bayer Leverkusen che ha visto nell’ ex Amburgo, il sostituto ideale di Schurrle passato al Chelsea.
L’avventura europea di Son incomincia nel 2008, quando lascia il suo paese per unirsi alla squadra giovanile dell’Amburgo, aveva solamente 16 anni. E ‘stato impressionante il suo avvio di campionato nel 2010, trascinatore e astro nascente della compagine giovanile ha realizzato nove gol nelle primissime partite, meritandosi ampiamente il suo primo contratto da professionista, firmato al compimento del suo 18esimo compleanno. Venne aggregato alla prima squadra, e andò subito a segno contro il Chelsea in una gara amichevole ad Agosto, ma sfortunatamente proprio in tale occasione si fratturò il piede, e dovette restare inattivo per i successivi due mesi e mezzo. Questo incidente non ha fermato l’ascesa del promette Son, che rientrato il 30 ottobre 2010 andò subito a segno, realizzando il suo primo gol ufficiale con l’Amburgo in campionato contro il Colonia. Questa marcatura lo ha fatto diventare il più giovane giocatore dell’Amburgo ad aver segnato un gol in Bundesliga, all’età di 18 anni. Durante il pre-campionato 2011-12, ha segnato 18 gol in 9 partite, guadagnandosi l’appellativo di  “Müller coreano”. Nel corso della stagione 2011-2012, Son ha collezionato 30 presenze e ha segnato 5 reti, tra cui due fondamentali contro l’Hannover e il Norimberga sul finire di stagione che hanno garantito all’Amburgo la permanenza in Bundesliga. Nell’estate 2012 il tecnico Fink ha deciso di puntare forte su Son, garantendogli il posto fisso nell’undici titolare dell’Amburgo. Il ragazzo ha ripagato il tecnico con un grande campionato in cui ha siglato 11 reti in 33 presenze. In Nazionale maggiore è stato convocato con una certa frequenza a partire dal 2011, trovando subito la via del gol nella Coppa d’Asia, e conquistando con la squadra la medaglia di bronzo. Tutt’oggi è la punta di diamante della Corea del Sud nonostante la sua giovane età.
Siamo soliti immaginare i giocatori dell’est asiatico relativamente bassi, scattanti e dotati di un buon dribling, Son invece tende a differenziarsi, anche se possiede tali caratteristiche, infatti possiede un fisico ben strutturato, che lo rende adatto al calcio europeo, a cui unisce un’ottima tecnica di base, senza per questo rinunciare ad una buona velocità e accelerazione nel breve. Son gioca come punta esterna, largo sulla destra, per accentrarsi poi durante lo svolgimento dell’azione, al fine di poter calciare verso la rete essendo dotato di un buon tiro, indifferentemente con il destro o il sinistro. Nonostante sia un giocatore che si sacrifica molto in entrambe le fasi di gioco, in quella offensiva così come in quella difensiva, è abbastanza prolifico, trovando con facilità la via delle rete, merito di innato fiuto per il gol. Queste caratteristiche, ovvero la facilità di corsa, l’abnegazione al lavoro di copertura, il dribling, il calciare con entrambi i piedi, e il fiuto per il gol, fanno di lui un calciatore completo e moderno, pronto sicuro ai grandi palcoscenici europei.

Articolo modificato 27 Giu 2013 - 14:31

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Scritto da
redazione