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Miccoli: “Chiedo scusa a tutti. Non sono un mafioso”

CONFERENZA STAMPA MICCOLI – Ha cercato di mettere una pezza ad un buco troppo, troppo grande Fabrizio Miccoli durante la conferenza stampa di questa mattina a Palermo tenuta dopo il lungo interrogatorio alla Procura di Palermo di ieri. L’attaccante rosanero, con il volto rigato dalle lacrime, ha rilasciato queste dichiarazioni: “Chiedo scusa a Palermo, alla mia famiglia, per tutto quello che ho fatto. Da tre notti non dormo. Sono uscite cose che non penso. Ho sempre partecipato alle partite del cuore per onorare la memoria dei magistrati uccisi. Sono distrutto. Sono cresciuto in un contesto di valori“.

Miccoli ha fatto riferimento anche alle offese fatte alla memoria di Giovanni Falcone “Chiedo scusa alla famiglia Falcone e a tutti. Avevo gia’ contattato la signora Falcone. Lei mi ha detto che bastava chiedere scusa a tutta Palermo. E sono qui per questo. Non sono mafioso, sono contro la mafia e voglio dimostrarlo. Ho cercato di non essere in questi anni il capitano del Palermo, ma Fabrizio per tutti. Ho trascurato la mia famiglia per essere un palermitano. Ho frequentato tutti pensando che mi potessero dare vera amicizia, ho sbagliato. Ho pensato anche di andare e portare la mia maglia sotto l’albero Falcone. Ma in questo momento il gesto verrebbe anche strumentalizzato. Ripeto, spero di potere fare altro in futuro con la signora Maria”.

L’attaccante salentino ha parlato anche dei rapporti intrattenuti con Mauro Lauricella figlio del Boss della Kalsa “Sono contento che sia uscito tutto. Ho voluto essere amico di tutti, della città. Quando finirà questa storia voglio fare il testimonial della legalità. Spero che la signora Falcone me lo permetta, voglio partecipare alla sua associazione“.

Fonte: Repubblica.it

Roberto Longobardi

 

Articolo modificato 27 Giu 2013 - 11:47

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redazione