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Zuzù, e mo’ pure tu? Via da Napoli, forse, ma non sicuro. Sono tante e poliedriche le variabili che potrebbero determinare il destino del colombiano per la prossima stagione. Via da quel Napoli che l’ha lanciato su, ma parecchio più su di quanto fosse possibile ipotizzare, e che adesso corre il rischio di perderlo. Quel Napoli che intanto pare perdere pezzi per strada, e non zavorre, ma che sicuramente non starà a guardare. E’ molto improbabile che De Laurentiis assista a un impoverimento di valori proprio quando ritorna la Champions, con tutti i suoi derivati. E perciò, il mo’ pure lui non è per niente detto. Soprattutto dopo l’inopinata sgattaiolata di Campagnaro, la società farà molta attenzione nel muovere i prossimi passi. Per non rompere la cristalliera…

ASCESA – Ma torniamo un po’ indietro nel tempo, poiché la querelle che va a delinearsi è anche figlia di storia assai fresca. Mazzarri ci aveva visto giusto e lungo nell’insistere sul colombiano che riesce a saltare gli avversari a passo di taranta, andando sull’out come il vento, tanto da ritrovarselo buono sia a destra che a sinistra, indifferentemente. Da incursore o difensore puro. Anche quando c’era stato bisogno di mettersi a quattro. Cosa che, nel campionato appena esauritosi, s’è verificata abbastanza di frequente. E che potrebbe ripetersi nel prossimo.

RICONOSCIMENTO – E tutte queste cose belle e preziose, l’ex senese le ha messe a frutto per gradi, dopo un laborioso e lungo “lavoro ai fianchi” da parte dell’ex tecnico. Che perciò, oltre ad essere l’artefice della mutazione, era diventato anche il principale sponsor della sua nuova creatura. Lo Zuzù “ambifascia”. “Per me vale come un top player, lo ritengo uno dei migliori interpreti europei del ruolo di esterno sinistro” aveva sentenziato alla viglia del match di Europa League con il PsvEd ora pare reclamarlo, con lui, in quell’Inter da rifondare.

ESTIMATORI – Ma la metamorfosi di un calciatore estremamente duttile e dotato di tecnica sopraffina non è sfuggita ai più. Anche oltre i confini peninsulari. Parecchi club gradirebbero soffiare al Napoli un calciatore polivalente che a 27 anni è ancora nel pieno della maturazione. E non fa gola solo a società italiane, Inter e Juve su tutte, ma avrebbe estimatori convinti anche in Inghilterra e Spagna. “L’Arsenal e il Barcellona su Zuniga? Non confermo. Però squadre di livello altissimo si stanno interessando a lui” così il suo procuratore Riccardo Calleri quattro mesi fa. Un segnale, prima della chiusura del mercato invernale.

CONTRATTO  Fatto sta che se un fondo di verità c’era, per questi motivi le quotazioni di Camilo sono in ulteriore ascesa. E perciò, tenuto anche conto che era stato inserito nella lista degli “intoccabili” di De Laurentiis, appare chiaro che urgerebbe rivisitare quel contratto del 2009, che ha scadenza 2014. Le parti al momento sembrano però distanti, poiché la richiesta pervenuta alla società non è molto lontana da un raddoppio dello stipendio di 800mila euro che il Napoli difficilmente avallerà. Zuniga potrebbe perciò restare, nel rispetto del diktat contrattuale, forse con un leggero ritocco, e andare poi via fra un anno a parametro zero dopo averne ammortizzato negli anni abbondantemente la spesa. Anche per non permettere adesso ad una diretta concorrente di rinforzarsi. Oppure essere ceduto al miglior offerente. Ma con una base d’asta non inferiore ai dieci milioni e non i circa cinque messi sul piatto dalla Juve. Addò starà Zuzù?

Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 26 Mag 2013 - 10:44

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Scritto da
redazione