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La carica di Hamsik: “Non intendiamo fermarci più”

Dei tiratori scelti del Napoli è mancato solo lui all’appuntamento con l’Atalanta. Ma non è un problema. Hamsik è stato ugualmente determinante con le giocate di qualità sulla trequarti, i suoi inserimenti a sorpresa, le triangolazioni prima con Zuniga e poi con Insigne. Ha propiziato il rigore su Zuniga, ha impegnato duramente Consigli, si è dato molto da fare in entrambe le fasi. Ed al termine ha ricevuto i complimenti da chi lo volle a Napoli: Pierpaolo Marino. Insomma anche Hamsik è ritornato ai suoi livelli migliori. E per il ritorno al gol, basta attendere ancora un po’.Il peggio è passato ha commentato sul suo sito internet – era da tanto che non vincevamo una partita. Ed ora per il Napoli comincia un nuovo percorso. Dopo aver battuto l’Atalanta, non intendiamo fermarci più”. 

VOGLIA DI BRASILE – Lo slovacco è corso ad abbracciare Cavani e Pandev in occasione dei gol. Ed al termine ha ringraziato la folla del San Paolo per il sostegno fornito durante la gara. Ormai Hamsik si è messo alle spalle anche il brutto episodio della rapina subita al termine di Napoli-Samp. Guarda avanti. E lo fa da Zilina, la città che ha dato i natali al neo-tecnico della Slovacchia Stanislav Griga e dove la nazionale affronterà le prossime due gare di qualificazione ai Mondiali: il 22 con la Lituania ed il 26 con la Svezia. “Anche noi dobbiamo tornare alla vittoria” , scherzava Marek lunedì a Capodichino prima di imbarcarsi per Bratislava. La Slovacchia ha perso in casa con la Grecia l’ultima sfida di qualificazione ed ora ha bisogno di centrare due successi consecutivi per guadagnare posizioni in classifica. Nel girone G, infatti, comandano Bosnia e Grecia con dieci punti, segue la formazione capitanata da Hamsik a sette. Non a caso la federazione slovacca ha organizzato le due partite casalinghe consecutive, con Lituania e Svezia, nel piccolo impianto di Zilina. Vogliono far leva sull’appoggio del pubblico di casa che è tutto dalla parte del ct Griga per strappare i sei punti e fare un passo avanti verso Brasile 2014. E molte speranze poggiano proprio su Hamsik che è diventato il leader della nazionale nonostante fosse ancora giovane.
MAZZARRI – Poi lo aspetta il Napoli per la volata che vale l’accesso diretto alla Champions League. Per Mazzarri, Hamsik è importante quanto Cavani. Quando gira lo slovacco, gira tutta la squadra. Ed il re degli inserimenti, che non ha mai perso le speranze di poter insidiare la Juventus, già ha raccolto il guanto di sfida lanciato dal Milan per il secondo posto. “Faremo i conti alla fine” , ha ripetuto. E non sarebbe la prima volta che a dare un dispiacere ai rossoneri fosse quel campioncino arrivato da Banskà Bystrica per crescere insieme con il Napoli di campionato in campionato. Fu Hamsik con un gol rimasto memorabile a negare la Champions al Milan nella prima stagione in azzurro (2007-2008). Quel tre a uno firmato anche da Domizzi su rigore e Garics procurò un grande dispiacere al Diavolo. Da allora ogni volta che le due formazioni si sfidano, c’è un accanimento fuori della norma.
CORTEGGIATO – Due estati fa fu proprio il Milan, con la complicità di Raiola, a tentare di portare Hamsik in rossonero in ogni modo. Ma alla fine prevalse l’attaccamento dello slovacco nei confronti dell’unico club che credette in lui quando era ancora uno sconosciuto e scelse di restare a Napoli per affacciarsi la prima volta in Champions League e strappare consensi unanimi. A quella Champions, Marek tiene tantissimo e farà di tutto per ritornarvi dalla porta principale, magari facendo un secondo dispetto al Milan.
Fonte: Corriere dello Sport

Articolo modificato 21 Mar 2013 - 10:00

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Scritto da
redazione