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Categorie Interviste

Pastorin: “E’ importante conquistare il secondo posto”

Direttore di Quarta Rete Darwin Pastorin è intervenuto ai microfoni della trasmissione Si Gonfia la Rete di Radio CRC per parlare del Napoli e del suo momento, ma in generale del Campionato in qualità di opinionista e di tifoso della Juventus, che ha lasciato però un pezzo di cuore a Napoli, essendo stato cronista nel periodo di Diego Armando Maradona: “Io amo la vostra città, ho fatto delle giornate dal punto di vista umano e professionale splendide, al seguito di quel poeta del novecento che è Maradona. Per me la partita scudetto è Napoli – Juventus, ma il Napoli ha perso l’occasione a Chievo sono partite da non perdere. Anche la Juventus ha faticato, ci ha pensato Giaccherini nel finale. Non condivido però il malumore, le critiche  e il faccia a faccia, la stagione del Napoli e il secondo posto sono comunque fattori importanti, ci sono cose da chiarire ma in serenità.”

Pastorin intervine poi sulla corsa ala secondo posto e della sfida con il Milan, uscito ieri malconcio dal Camp Nou. Secodo il Direttore il Milan esce ridimensionato dalla corsa al secondo posto: “E’ importante conquistare il secondo posto, fermo restando che si è lottato per lo scudetto, non bisogna perdere il secondo posto che vale Champions League diretta. Il Milan invece dalla sconfitta del Camp Nou esce ridimensionato, una sconfitta così può avere ripercussioni.”

Sull’intervento di De Laurentiis Pastorin si dice contento, mentre su Cavani non ha nessuna idea particolare, semplicemente tutti vivono dei periodi di calo, anche i grandi: “Le parole del Presidente sono un intervento straordinario, Cavani sta passando un momento di difficoltà, anche Messi ha avuto attimi di smarrimento. Certo è grazie a lui se il Napoli è arrivato dove è arrivato, e devono lavorare tutti insieme per ritrovare gli stimoli anche emotivi. Inoltre nel calcio non bisogna dare niente per scontato, deve continuare a dare un occhio alla Juventus, che difficilmente può perdere lo scudetto, ma nulla è ancora scritto.”

In chiusura il Direttore di Quarta Rete dichiara che non è il modulo a fare la squadra ma la condizione fisica e mentale dei campioni: “Il modulo è importante ma la condizione fisica è importante, puoi cambiare la tattica ma la tua convinzione deve essere al top, devi entrare in campo convinto di poter raggiungere degli obiettivi. I fuoriclasse devono assumersi le loro responsabilità e trascinare gli altri, e il gruppo nello spogliatoio deve guardarsi in facci e tirare fuori il carattere per non buttare tutto al vento.”

Articolo modificato 13 Mar 2013 - 12:49

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Scritto da
redazione