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Ecco alcune valide ragioni per cui vale la pena di seguire il Napoli Carpisa Yamamay

Vestire i panni di una donna, conferisce all’esistenza stessa innumerevoli e variegate sfumature, cesellate di avversità e problematiche, incomprensibili per l’universo maschile, ma, per certi versi, conseguenziali all’ “eterna sfida tacita” che vige, in diversi contesti, proprio tra i due sessi.

Una donna deve dimostrare “di essere all’altezza“, per scrollarsi di dosso quelle retrograde etichette fabbricate dalla sagra dei luoghi comuni.

Voi donne non sapete guidare!

Eppure, nell’era attuale, le donne hanno conquistato la cabina di comando di qualsivoglia veicolo e non solo.

La tenacia, la combattività, la determinazione che pervade ed infervora l’animo femminile, infatti, rappresentano la benzina che ha alimentato le innumerevoli e veementi battaglie ideologiche e culturali che il “gentil sesso“, nel corso dei secoli, ha intrapreso per emancipare il proprio ruolo, in tutti gli ambiti.

Le donne, ormai, “sanno fare tutto“.

E giocano perfino a calcio!

Nonostante il suddetto sport venga etichettato come “maschile“, dalla frangia più estremista ed intransigente di uomini, esistono donne che amano il calcio, lo seguono e lo praticano.

Sotto quest’ottica, il Napoli Carpisa Yamamay, squadra partenopea militante nel campionato della massima serie di calcio femminile, rappresenta molto di più di una “semplice” squadra di calcio.

Le ragazze di Mister Marino in campo sviscerano la loro scarna ed essenziale passione per questo sport, avulsa dalla logica dei petrodollari e delle pay tv.

E già quanto fin qui asserito, di per se, costituisce un motivo valido per appassionarsi alle gesta di queste ragazze, eroine moderne e temerarie del calcio, che approcciano a questo sport con armigera femminilità, onorando il campo, senza, però, svilire la loro donnesca avvenenza.

Sono calciatrici, ma soprattutto ragazze, aspiranti donne, che si dividono tra la pratica di questo sport e la vita di una “ragazza qualunque“, contornata dalla scuola, i compiti in classe, gli esami, facebook, whatsapp, Alessandra Amoroso, una pizza con gli amici, il regalo da comprare al fidanzato per l’incombente San Valentino.

Proprio come fanno le nostre figlie, le nostre sorelline, le nostre cugine, o semplicemente, le giovani ed acerbe donne nelle quali ci imbattiamo ogni giorno.

Queste ragazze prendendo a calci i loro sogni o semplicemente praticando uno sport che amano e nel quale credono, portano in campo un pò di noi, della nostra essenza, dei nostri valori, dei nostri ideali, quelli di ieri, in nome dei quali le battagliere eroine del passato si sono diversamente, ma altresì valorosamente, battute.

Queste ragazze sono capaci di incarnare delle prestazioni coinvolgenti e con spontanea semplicità sanno creare una peculiare sinergia con il pubblico che occupa gli spalti del Collana per acclamarle, incitarle e sostenerle.

Rispondono con sorrisi e cenni di consenso alle ovazioni, senza, però, depauperare di concentrazione e sano agonismo le loro prestazioni.

Attaccano, difendono, lottano, sanno soffrire, reagire, gioire, incassare, colpire, ma soprattutto non sono mai troppo stanche o nervose o deluse per dispensare un sorriso piuttosto che un saluto ai loro tifosi.

E non è sempre così scontato che accada, soprattutto nel calcio.

Per queste e per infinite altre ragioni, SpazioNapoli ha deciso di dedicare un’ampia fetta di spazio all’interno della rubrica SpazioRosa alle ragazze del Napoli Carpisa Yamamay, per raccontarvi, di sabato in sabato, non solo le loro gesta in campo, ma, attraverso diverse interviste alle protagoniste, cercheremo di farvi accostare anche alle loro storie, affinché possiate imparare a conoscerle, apprezzarle, sostenerle e, perché no, anche a volergli bene.

Anzi, sicuri delle potenzialità e del coinvolgente entusiasmo che le ragazze di Mister Marino sono in grado di imprimere nei loro supporter, vi lanciamo una sfida: scommettiamo che alla fine del campionato le tartarughine azzurre avranno saputo rintagliarsi uno spazio nel vostro cuore, accanto a Cavani, Hamsik e company?

Luciana Esposito

Riproduzione Riservata

Articolo modificato 24 Gen 2013 - 23:19

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