I+cinquanta+modi+per+dire+Cavani
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Eddy Cavani “cannibale” come Eddy Merckx. Uguale al ciclista belga, non il più grande ma di sicuro il più forte. È arrivato alla sua settima tripletta, a un gol dai cento in A, su 25 gare ha segnato 23 volte, è qualcosa di imprevisto come le «50 sfumature di grigio» di E. L. James (qualità diversa) e allora proviamo a dargli 50 aggettivi, 50 modi di vederlo. Un elenco che ne disegni l’importanza, un alfabeto delle meraviglie, un rosario “cavanese” da recitarsi ad ogni compimento di impresa. Abbagliante (presenza). Abile (con tutto il corpo). Abissale (distanza da lui, vedi anche marziano). Abominevole (uomo dell’area di rigore, volontà, numero di gol e presenze, forza e fiato). Acclamato (quasi come Maradona, anche accentrante). Addestrato (al gol, vedi killerante). Affamato (vedi Eddy Merckx). Affidabile (sicuro, blindato, raramente delude). Barbarico (dirompente, rapinante, estremo, straniero, anche balcanizzante: per gli assetti, le previsioni). Baricentrico (posizione, presenza, ruolo). Bestiale (come le domeniche di Concato, per la forza e la fame, anche battagliero come un animale fuori giungla: soprattutto negli ultimi tempi). Bordeggiante (confine del fuorigioco, passeur d’area, trafficante). Brillante (fuori e dentro al campo, inteso anche come luminoso oltremodo). Calcolatore (di posizioni pesi e misure). Californiano (alterna sofferenza sudamericana a leggerezza da spiaggia). Camaleontico (mimetizzante nelle mischie, puoi ritrovartelo terzino). Destabilizzante (anche dinamico, troppo, per gli schemi altrui). Divino (nel senso che esultano anche i cieli, quando segna, c’è chi pensa alla pace nel mondo). Eccessivo (come categoria dello spirito, ma pure quando ha preteso da Pandev che gli lasciasse tirare anche la punizione contro la Roma; per ogni tripletta). Eccitante (per i tifosi). Egoista (come ogni killer che si rispetti). Eclettico (chiedete a Piris: Ettore di turno costretto a marcarlo). Egemonizzante (vedi anche egocentrico, Inler ne scriverà nella sua biografia). Esplosivo (spinge ovunque il suo corpo). Evangelico (religione, forza di Dio, anche riscrittura del vangelo calcistico). Fanatico (per come sta dentro le partite). Fantacalcistico (pratica del calcio con fantasia). Faraonico (vedi napoleonico). Fatale (ogni partita, puntuale, teutonico). Fedele (a Dio, alla famiglia e al Napoli, si spera e non in quest’ordine). Gollista (non come seguace di De Gaulle ma come produttore di gol). Impassibile (ai portieri, difensori e alla stanchezza). Lapidario (parole, opere e (o)missioni). Marziano (nel senso di extraterrestre, non di questo pianeta calcistico, anche gommoso oltre misura: quando cade, urta si rialza sempre, non umano). Naturale (in ogni movimento). Napoleonico (capacità di conquista, desideri n.). Papale (autorità in campo). Parabolico (tiri p.; relativo a concetto religioso vedi evangelico). Piratesco (affossatore di portieri, squadre e certezze). Quadrato (perfezione geometrica). Rapace (onnipresente, furioso, ingordo). Scattante (capacità di fuga o scomparsa dalla vista del marcatore). Talentuoso (devo spiegarla?). Talmudico (verità assoluta, rivelante, profetico). Umile (davanti alle telecamere). Ubriacante (ad ogni passo). Utile (a qualunque squadra sopra l’Equatore, addensatore di gioco e di richieste d’acquisto). Valente (oltre ogni possibile previsione). Vanitoso (giustamente v.; attrice o guerriero valente vedi teutonico). Zelante (ogni singolo minuto deve essere suo). Zenitale (da zenit: posizione, punto della volta celeste perpendicolare al luogo in cui si trova il campione nel campo; decisività della sua presenza come uno z.).
Questo è il catalogo Cavani, un puzzle di aggettivi che compongono il motivo dell’euforia sfrenata e spesso sognante della città di Napoli: prendete e recitatene tutti.

Marco Ciriello per “Il Mattino”

Articolo modificato 8 Gen 2013 - 10:30

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Scritto da
redazione