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Video Amarcord – ’82-83, Inter-Napoli 2-2, quattro minuti di estasi per un pari insperato

Corre l’anno dei mondiali spagnoli vinti con le reti di Pablito Rossi e i festeggiamenti del presidente Pertini, il campionato italiano vive sulle amnistie post- calcioscommesse e con il fantasma delle combine ancora in voga. Il Napoli di Giacomini affronta la trasferta da sempre ostica di Milano, sponda nerazzura, contro l’Inter di Marchesi, da lì a breve futuro allenatore degli azzurri. Quello squadra era formata da gregari e puledri di razza, ma orfana di grandi talenti, tranne che nelle retrovie, dove Rudy Krol dettava legge e impartiva lezioni di stile.


L’uno-due nerazzurro è di quelli che stenderebbero un tigre, con Oriali e Altobelli (quest’ultimo dal dischetto) che mettono la partita sui binari giusti per la compagine lombarda. Sembra finita, la sconfitta è quasi servita, ma ecco che Diaz, argentino che alla fine della sua esperienza a Napoli si trasferirà proprio all‘Inter, sulla destra fa partire un cross preciso dove, puntuale, arriva Criscimanni che insacca di testa. Siamo all’86, mancano quattro minuti, tutti all’arrembaggio, dalle tribune si sentono grida ed incitamene dei numerosi napoletano presenti, molti dei quali emigranti all’ombra della “Madunnina“, e quando Marino, al ’90, insacca dopo una serie di batti e ribatti, c’è chi versa lacrime di gioia per un pareggio insperato, strappato coi denti e con la rabbia di chi non vuole morire.

Alla fine di quel campionato, vinto dalla Roma di Falcao e Conti,  il Napoli chiuderà decimo, ma quella gara resterà nella memoria dei tifosi come l’opera di un Napoli operaio, pronto ad accogliere uomini in grado di portarlo in alto, perché le sofferenze patite hanno forgiato il carattere. Napoli ed i napoletani attendevano con ansia la venuta di colui che avrebbe aperto la strada della gloria, non solamente sportiva. Quel giorno i tifosi furono consapevoli che erano maturi i tempi per mettere paura alle grandi.

Ecco il video di quella gara:

Articolo modificato 9 Dic 2012 - 10:36

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Scritto da
redazione