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Coppa Italia, una “coccarda” per la vincitrice, piccolo tricolore sul petto per il campionato che verrà

Una traccia indelebile, almeno per un’intera stagione. La Coppa Italia, oltre al prestigio di vincerla per fregiarsi del blasone, riserva ai vincitori una gradita sorpresa sulle maglie della stagione successiva. Infatti, il cerchio tricolore conferito come premio per la vittoria del trofeo, la cosidetta “coccarda” affiancherà, sulla parte opposta, lo stemma societario, a testimoniare la squadra detentrice del trofeo. Non è tutto finalizzato alla qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League, oppure ad un sentimento di legame alla madre patria, ma c’è anche qualcosa di cui fregiare le maglie del prossimo campionato, da sfoggiare con onore e fierezza, potendo far apprezzare una piccola parte di tricolore anche sulle divise azzurre.

Volendo andare al di là del discorso puramente cromatico, la Coppa Italia aveva smarrito la sua finalità con l’abolizione della Coppa delle Coppe nel 1999, alla quale si partecipava, per l’appunto, vincendo il trofeo nazionale, andando così a giocarsi la coppa delle “nazioni”, una sorta di premio per le squadre che, avendo vinto un trofeo considerato snobbato e sfiancante per la sua lungaggine, avrebbe conferito alle compagini vincenti una certa considerazione a livello europeo, stimolo fondamentale per salvaguardare un obiettivo di una stagione, seppur minimo, comunque considerato moralmente importante.

Se si pensa che, nella maggior parte dei casi, questa coppa viene presa sotto gamba per le ragioni di cui sopra, oppure la si considera trampolino di lancio per i giocatori giovani o meno utilizzati, nel Regno Unito, la Coppa d’Inghilterra, maggiormente conosciuta come FA Cup, viene considerata fondamentale per il successo di una stagione, tant’è che spesso squadre che falliscono l’obiettivo minimo in Premier League, fuori dalle altre competizioni (Carling Cup, ergo una seconda coppa nazionale aperta alle squadre appartenenti alla lega, ovvero 92 clubs dalla prima all’ultima serie, mentre la FA cup è valida per tutti, anche per teams non appartenenti alla lega inglese, e la Charity Shield, vale a dire la Supercoppa Nazionale) si impegnano alla morte per conquistare l’ambita coppa inglese, che riempie d’orgoglio i propri tifosi, gioiosi di vedere i propri beniamini alzare il trofeo che rappresenta lo spirito britannico per antonomasia.

Sarà perchè la tradizione inglese è radicata nei più sani principi morali, sarà che gli inglesi sono storicamente un popolo nazionalista e orgoglioso della terra natia, certo è che questo trofeo conserva il blasone che gli compete, a discapito del nostro trofeo nazionale. Che le cose possano cambiare quanto prima, è solo uno dei nostri auguri per il prossimo futuro, assieme con l’augurio che siano proprio i partenopei a rinverdire i fasti di una manifestazione che meriterebbe l’importanza che racchiude per ciò che rappresenta.

Articolo modificato 18 Mag 2012 - 00:31

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Scritto da
redazione