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Nadica Adzi Skerleva.

Non è un rebus né uno scioglilingua.

E’ solo il nome per intero della moglie dell’ormai quasi consacrato “Quarto Tenore” Goran Pandev.

I tifosi azzurri stanno imparando a conoscere questo calciatore solo di recente, apprezzandone, partita dopo partita, a suon di gol, le indubbie, talentuose ed innegabili caratteristiche tecniche che tanto utili si stanno rivelando per le sorti del Napoli.

A raccontarci l’attaccante ex Inter e Lazio, sono, anche e soprattutto, i dati riportati sulle enciclopedie calcistiche piuttosto che i filmati custoditi in qualche cineteca del calcio.

Ma del Pandev uomo la piazza partenopea sa ben poco.

E’, infatti, impresa al quanto ardua, se non addirittura impossibile, carpire notizie, “pettegolezzi”, curiosità relative alla vita privata del calciatore macedone.

Soprattutto perchè è un uomo molto serio, che difficilmente si concede al flash dei fotografi o capace d lasciarsi sfuggire qualsivoglia confidenza di carattere personale davanti ai microfoni.

Appare un uomo riservato e pacato che preferisce una birra tra chiacchiere e sorrisi degli amici a una sgambettata in discoteca.

Ancor di più, predilige dedicarsi e godersi la vita familiare. Quella famiglia che rispecchia completamente la sua riservatezza e che incarna e condivide in pieno quel suo desiderio di intima discrezione.

Cercando di spulciare notizie utili per scoprire chi è sua moglie Nadica, emerge una simpatica ed affascinante curiosità che sembra intrecciare gli eventi più significativi della vita calcistica di Pandev agli avvenimenti che, al contempo, caratterizzano e segnano anche la sua vita privata.

Il matrimonio con Nadica, infatti, si colloca tra  il divorzio con la Lazio e un altro importantissimo matrimonio per Goran: quello calcistico con l’Inter. 

 I due si sono sposati con rito civile  il 28 Dicembre del 2009 nella città  nativa di entrambi: Strumica. E’ proprio in questo comune urbano della Repubblica di Macedonia che, tra quasi 80.ooo abitanti, i due si sono incontrati, innamorati e reciprocamente scelti. Ed è lì che hanno voluto pronunciare quel “si” che ha suggellato il loro eterno legame.  Per gentile concessione del suo nuovo allenatore Josè Mourinho, Goran può ritardare fino al 3 gennaio il suo ingresso ufficiale tra i nuovi compagni nerazzurri, concedendosi, così, una mini-luna di miele.

Quando Nadica arriva all’altare, però, è già in dolce attesa.

Nel  marzo del 2010 la coppia celebra, invece, le nozze religiose,  sempre nella città macedone, ma soprattutto Goran festeggia, ancora una volta, due  avvenimenti di inconfutabile rilevanza: uno riconducibile alla sua vita calcistica, l’altro alla sua vita privata ed entrambi, senza ombra di dubbio, gli rimarranno eternamente impressi nel cuore.

Il 23 aprile 2010 nasce il suo primogenito: Filippo, all’indomani di una partita storica per l’Inter: la vittoria contro il Barcellona in Champions League.

Attraverso alcune dichiarazioni rilasciate da Pallavicino, agente di Pandev, sappiamo che a Napoli, Goran e signora, si stanno ambientando benissimo e che la città gli è piaciuta molto, soprattutto per il suo calore.

Ed è anche e soprattutto per questo che esiste la predisposizione, da parte del macedone, di continuare a vestire la maglia azzurra e appare ogni giorno sempre più felice di aver scelto Napoli.

A testimonianza della veridicità di queste ultime affermazioni vi è il fatto che , i coniugi Pandev, per la prima volta nella loro vita, di trascorrere il Natale in Italia, e proprio a Napoli.

I tifosi saranno lieti di sapere che la signora Pandev è nuovamente in dolce attesa e la coppia ha deciso di far nascere proprio qui il loro secondogenito.

Un nuova nascita è, di per sé, sempre un evento lieto degno di essere celebrato e festeggiato.

Ma, considerando l’attuale momento calcistico vissuto dal calciatore, unitamente a quello strano intreccio che in passato il destino ha già riproposto nella vita professionale e privata del macedone, non sarebbe errato sperare che l’arrivo di un altro “baby-Pandev” sancisca il conseguimento di un traguardo importante per il club napoletano.

Anche perchè la scaramanzia, figlia delle più profonde viscere napoletane,  insegna che “non c’è due senza tre”.

Luciana Esposito

Riproduzione riservata

Articolo modificato 15 Gen 2012 - 19:17

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redazione