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Ci sono partite che riavvolgono il nastro della memoria e fanno sognare. Napoli e Bayern Monaco ventidue anni fa si affrontarono in semifinale di Coppa Uefa (non quel brodino riscaldato dell’attuale Europa League, ma un trofeo molto agognato, appena un gradino meno importante della Coppa dei Campioni) e gli azzurri di Ottavio Bianchi guadagnarono il pass per la finalissima.

Il Napoli attuale studia da top-team ma non è ancora ai livelli di quello maradoniano. Una grande squadra riesce ad esprimere più di un tipo di gioco: a Colomba è bastata una difesa a 4 bloccata, anzi saldata, ed un centrocampo folto ed aggressivo per rendere sterile tutta la manovra partenopea. Una grande squadra affronta il Parma con gli stessi stimoli con cui ha battuto l’Inter: invece Marek Hamsik & company trotterellavano con sufficienza in mezzo al campo come fossero convinti che nell’arco dei 90 minuti comunque avrebbero prima o poi piegato la resistenza degli emiliani. Una grande squadra, soprattutto, intuisce che quello di quest’anno è un campionato mediocre (che potrebbe veder trionfare, finalmente, una diversa realtà calcistica) e fa di tutto per vincerlo.

Walter Mazzarri gongola per i complimenti di tutto lo stato maggiore del Bayern e afferma di non comprendere le critiche della stampa italiana: Karl-Heinz Rumenigge ha detto che giochiamo il miglior calcio? Gli unici che non lo hanno capito sono gli italiani; qui dicono cose che non stanno né in cielo né in terra, mentre in Europa ormai si sono accorti del nostro calcio innovativo. Qui invece ci crocifiggono”.

Il match di stasera rappresenta un test durissimo, ancora più difficile di quello sostenuto a Manchester: la rosa dei bavaresi è leggermente inferiore solo a quelle di Barcellona, Real Madrid e Manchester Utd. Se ci si sofferma, però, solo sulla condizione psico-fisica dei calciatori possiamo tranquillamente affermare che il Bayern Monaco in questo momento è la squadra più in forma al mondo.

Si tratta, per mister Mazzarri e per gli azzurri, di una vera e propria tesi di laurea. La speranza è quella di stappare lo champagne (poco prima delle 23:00) per festeggiare un bel 110 e lode.

 

 

Marco Soffitto

Articolo modificato 18 Ott 2011 - 12:29

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