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In Inghilterra si stabilivano le gerarchie cittadine nel derby di Manchester fra United e City. Prima vanno in vantaggio i Red Evils con il nono goal in campionato di Nani e poi, l’appena entrato Dzeko fa carambolare su Silva un suo tiro per il goal del pareggio. Ma all’Old Trafford c’è una leggenda: Wayne Rooney. L’attaccante inglese su un cross di Nani prende l’aeroplano e con una rovesciata impossibile da immaginare ma possibile, per lui, da fare regala il derby cittadino e forse anche il campionato allo United. Lui, Rooney, che fino ad ora aveva realizzato 4 goal in 16 partite sceglie un goal memorabile per risorgere. Alex Ferguson che fosse un giocatore diverso dagli altri campioni del calcio moderno l’aveva capito, come al solito, già da tempo e prima di tutti. Quando in passato c’è stato da aprire la porta per mandare via Beckham, Ronaldo e Tevez non ci sono stati problemi, ma con Rooney è un’altra cosa, lui resterà a vita all’Old Trafford. Perché non esiste un campione affermato come lui che gioca con la grinta e la voglia di un ragazzino. Dimentichiamoci Rooney e torniamo nella realtà. Il Liverpool dopo la vittoria contro il Chelsea ferma la sua corsa alla Champions e pareggia in casa contro il Wigan per 1 a 1 con il quinto goal in 6 partite di Meireles; e dopo il pareggio nel monday night del Chelsea contro il Fulham che sbaglia un rigore nel recuprero con Dempsey, in un’altra terribile partita di Torres, tiene il passo dello United solo l’Arsenal contro il Wolverhampton, vincendo 2 a 0 grazie a una doppietta dell’uomo più in forma delle Premier: Robin Van Persie, nove goal nelle ultime 5 giornate di Premier.

Mentre l’Inter viene frenata dalla Juve nella rincorsa al Milan, in Germania la sua avversaria in Champions, il Bayern Monaco, vuole tornare grande e lo fa con una grandissima prestazione dei suoi giocatori più rappresentativi: Mario Gomez ancora a segno, Muller sempre più bimbo prodigio, Ribery fornisce assist a non finire, ma soprattutto Arien Robbel (o Alien se volete) realizza due goal da cineteca. Prima salta tutti per poi concludere di sinistro e poi con un tiro a giro chiude la partita incantando tutta l’Allianz Arena. 4 a 0 all’Hoffenheim. La capolista Borussia Dortmund realizza il secondo pareggio consecutivo dopo quello con lo Shalke, fermata al 90’ proprio da un goal a dir poco fantastico di un giocatore di proprietà dello Shalke 04: Movarek. Il Leverkusen rosicchia 2 punti alla squadra di Klopp vincendo 3 a 0 a Francoforte contro l’Eintracht. Poi ci sono da registrare le brutte sconfitte dello Stoccarda che crolla in casa col Norimberga e quella del Wolfsburg  che perde, anche dopo il cambio dell’allenatore, contro l’Amburgo per un rigore di Petric. Non va meglio al Werder Brema che non riesce a vincere e in uno dei tanti derby del nord, fa 1 a 1 contro l’Hannover che prima va in vantaggio con l’undicesimo goal di Ya-Konan per poi vedersi pareggiare dal secondo goal consecutivo in campionato di Mertesaker. Guardando la classifica fa strano vedere Werder Brema, Wolfsburg e Stoccarda fra le ultime 5. Per il resto importante vittoria dello Shalke contro il Friburgo grazie a un destro bruciapelo di Farfan e del Colonia che abbandona le parti calde della classifica con la seconda vittoria consecutiva, dopo quella contro il Bayern Monaco,  grazie a un netto 4 a 2 contro il Mainz che sembra ormai lontano dalla squadra che sognava il Meisterschale ad inizio anno.

In Spagna il Real Madrid sfrutta il primo passo falso in trasferta del Barca. I catalani al El Molinon di Gijon pareggiano contro lo Sporting che passa addirittura in vantaggio grazie a un goal dell’eroe del momento in Spagna: David Barral. Poi ci pensa Villa con un pallonetto impossibile a realizzare la rete del pareggio. A Barcellona nello stadio nuovo dell’Espanyol , il Real Madrid in dieci uomini dal secondo minuti in seguito all’espulsione di Casillas, porta a casa una vittoria importantissima grazie a un goal e a una super prestazione di Marcelo. La squadra di Mourinho riapre, in parte, la liga. Dietro il Villareal senza Rossi, fermato da un attacco influenzale, perde per la seconda volta consecutiva, questa volta contro il Deportivo. Il sottomarino giallo cede anche la terza posizione per la vittoria in rimonta del Valencia in casa dell’Atletico Madrid, che prima passa in vantaggio con Reyes ma poi deve cedere a una doppietta di un super Joaquin che sembra essere tornato quello di un tempo. Fondamentale l’errore dal dischetto di Forlan. Perde confermando la crisi stagionale il Sevilla 3 a 2 in casa del Racing Santander. Alla prossima settimana!

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Scritto da
redazione