Alessandro Costacurta non ha usato mezzi termini dopo la sconfitta del Milan contro la Lazio. L’ex difensore rossonero, ora opinionista di Sky Sport, ha lanciato un avvertimento inequivocabile a Massimiliano Allegri: smettere di inseguire l’Inter e preoccuparsi piuttosto del Napoli, che si avvicina pericolosamente in classifica. Otto punti di ritardo dalla vetta non sono niente quando dietro c’è una squadra che sta raccogliendo risultati importanti.
Il verdetto di Costacurta sul Milan
Ospite di Sky Calcio Club durante la trasmissione condotta da Fabio Caressa, Costacurta ha analizzato la prestazione deludente dei rossoneri all’Olimpico. Le sue parole sono state dirette e senza filtri: “Il Milan deve smetterla di sognare lo Scudetto, dopo questa sera? Otto punti di ritardo, a poche giornate dalla fine, sono tanti: se fossi nella squadra di Max Allegri, inizierei a pensare a chi è dietro di me ad un punto (il Napoli, ndr), anziché alla prima”.
Un messaggio chiaro ai rossoneri, che continuano a guardare l’Inter nonostante gli azzurri siano ormai a portata di mano. La dinamica della stagione sta cambiando, e il Milan rischia di trovarsi schiacciato tra le ambizioni di vetta e il pericolo concreto di essere sorpassato dalla squadra di Conte.
L’attacco a Pulisic e il caso Leao
Costacurta ha poi criticato duramente la gestione della palla da parte di Christian Pulisic, puntando il dito sulla mancanza di servizi verso Rafael Leao. “Sono rimasto abbastanza esterrefatto nel vedere Leao fare anche dei buoni movimenti, dopo aver sonnecchiato per buoni tratti della partita, e non essere servito. Quando era libero, Pulisic non gli ha mai dato palla: Capitan America preferisce darla ad altri, evidentemente, e Rafael si è arrabbiato con lui”.
Parole che evidenziano una frattura all’interno dello spogliatoio rossonero. Pulisic, determinante in molte occasioni stagionali, non ha trovato il suo ala portoghese, creando tensioni che emergono chiaramente sul campo.
Paolo Di Canio, intervenuto nello stesso studio, ha replicato prendendo le difese del centrocampista americano: “Se un compagno cammina per tutta la partita, ci sta che non gliela dai: tu Leao devi metterti a disposizione, non puoi fare due movimenti in settanta minuti e non sbatterti come gli altri! Ci sta che Pulisic sia arrabbiato e ci sta che sia arrabbiato anche Leao, che però va trotterellando e, anche quando si prende i titoli per i suoi gol, spesse volte fa poco in campo, giocando comodo e senza sforzo”.
Lo scontro dialettico tra i due esperti rispecchia il malessere che attraversa il Milan in questo momento della stagione: prestazioni inconsistenti, atteggiamenti che lasciano dubbi e un gap che cresce ogni giornata. Mentre gli azzurri continuano a macinare risultati positivi, i rossoneri rischiano di veder sfumare le proprie speranze di titolo, schiacciati tra i nerazzurri sopra e i partenopei che incalzano da dietro.