Il Napoli si prepara ad affrontare il Lecce nella ventinovesima giornata di Serie A, sabato 14 marzo alle 18.00 allo Stadio Diego Armando Maradona. Gli azzurri cercano altri tre punti per consolidare la posizione in classifica e mantenere il record di imbattibilità casalinga. Ma Antonio Conte deve fare i conti con gli infortuni: out Vergara, uno dei calciatori più determinanti dell’ultimo mese, insieme a Lobotka e McTominay. Le scelte dell’allenatore azzurro disegnano tre cambi rispetto all’undici visto nelle ultime partite.
Gilmour al posto di Lobotka: il centrocampo azzurro si rimodella
La defezione di Lobotka rappresenta una perdita significativa a centrocampo. Lo slovacco, elemento cardine della manovra azzurra, lascia il posto a Gilmour, che avrà il compito di gestire la regia del gioco. Una soluzione obbligata ma che testimonia la fiducia di Conte nei confronti dello scozzese, capace di garantire dinamismo e qualità nella costruzione del gioco. Nel trio di centrocampo, accanto a Anguissa (che torna dal primo minuto dopo diversi mesi) e Spinazzola, il giovane calciatore avrà responsabilità elevate contro un Lecce che non mollerà la presa.

L’assenza di McTominay complica ulteriormente la situazione a metà campo. L’esterno sinistro Spinazzola è in vantaggio su Gutierrez, continuando a rappresentare una certezza sulla fascia. L’asse sinistra del Napoli rimane solido nonostante le problematiche diffuse nell’organico.
Elmas e Anguissa: il ritorno ai compiti offensivi
Anguissa ritrova il campo dal primo minuto dopo un lungo periodo di assenza. Il centrocampista camerunese rappresenta una risorsa fondamentale per gli azzurri, sia in fase difensiva che in spinta. Il suo rientro fornisce equilibrio alla mediana, elemento critico quando manca Lobotka. Accanto a lui, Gilmour avrà meno peso defensivo, potendo concentrarsi sulla qualità tecnica e sulla verticalizzazione del gioco.
Dietro Hojlund, Elmas avrà la meglio su Giovane per compensare l’assenza di Vergara. Il macedone porterà dinamismo e capacità di inserimento alle spalle dell’attaccante danese. Alisson completerà il duo offensivo, creando una coppia capace di pressare alti e generare occasioni. È una rivoluzione tattica che Conte ha costruito nei giorni di preparazione, puntando su giocatori che conosce bene le sue richieste.
La difesa rimane blindata, anche senza Juan Jesus
In difesa, Conte opta per Olivera al posto di Juan Jesus, non al meglio. Il triangolo difensivo sarà formato da Beukema, Buongiorno e l’esterno sinistro. Politano prenderà il ruolo di quinto a destra, garantendo copertura e spinta offensiva. È un assetto che il tecnico leccese conosce perfettamente, avendo già testato simili configurazioni nelle settimane precedenti.
Meret proteggerà la porta azzurra. Un’opportunità per il portiere partenopeo di continuare a conquistarsi fiducia dopo una stagione con alti e bassi. La solida retroguardia azzurra dovrà contenere gli attacchi del Lecce, pur mantenendo equilibrio nel centrocampo dove le assenze pesano considerevolmente.
Il Lecce di Di Francesco: quattro linee compatte
Eusebio Di Francesco risponde con un 4-2-3-1 classico. Falcone in porta, con Veiga, Tiago Gabriel, Siebert e Gallo a formare la linea difensiva. Il centrocampo a due con Ramadani e Coulibaly garantirà compattezza. Alle spalle di Stulic, Pierotti, Gandelman e Sottil cercheranno di creare difficoltà alla difesa azzurra. Una formazione costruita per contenere e colpire in ripartenza, tattica che il Lecce predilige contro avversari di livello superiore.
La partita si annuncia equilibrata. Il Napoli affronterà una sfida dove gli infortuni hanno costretto Conte a rivisitare i piani tattici iniziali. La capacità di adattamento sarà determinante per proseguire il cammino positivo in casa, dove gli azzurri non sanno ancora cosa significhi soccombere in questa stagione.