Finito il Festival Di Sanremo, tiene ancora banco il caso Sal Da Vinci e la vittoria del cantante napoletano che ha scatenato non poche polemiche. Un successo arrivato in maniera inaspettata se si pensa alla vigilia della kermesse ma che al tempo stesso ha messo d’accordo tante persone, sia sotto il punto di vista del televoto, senza però dimenticare quello che è stato l’apprezzamento da Sala Stampa e Radio.
Sal Da Vinci, le polemiche dopo le parole di Aldo Cazzullo
In queste ore hanno fatto discutere e non poco le parole dello scrittore e giornalista Aldo Cazzullo che sulla vittoria di Sal Da Vinci si è espresso in maniera molto netta, andando contro il cantante napoletano con parole che hanno scatenato le polemiche.
“Potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra, o a essere generosi una canzone di Checco Zalone… che però le scrive per burla“, ha scritto il giornalista sulle colonne del Corriere della Sera. Da qui le polemiche furibonde.

Caso Sal Da Vinci, Gianfranco Gallo contro Aldo Cazzullo
L’attore Gianfranco Gallo, attraverso i proprio canali social, si è schierato apertamente contro Aldo Cazzullo con parole molto nette: “Sto leggendo cose pazzesche. Aldo Cazzullo che parla di Sal e di una canzone con una maleducazione, una scorrettezza ed una prosopopea che me lo fanno interamente rivalutare in negativo. Innanzitutto gli autori sono Alessandro La Cava (Roma anno 2000) , Federica Abbate (Milano 1991), Eugenio Maimone (Messina ma professionalmente Milano anno 1992) e il duo di DJ e producer Merk (Federico Mercuri) e Kremont (Giordano Cremona, entrambi di Milano. La Abbate e La Cava firmano anche il brano di Fedez e Masini. Piccolo riassunto dei precedenti dei giovanotti. Federica Abbate :”Roma-Bangkok” – Baby K feat. Giusy Ferreri; “Una volta ancora” Fred De Palma feat. Ana Mena: Una delle canzoni più ascoltate di sempre in Italia e Spagna. “Supereroi” Mr.Rain. Terzo posto a Sanremo 2023, diventato un inno generazionale”.
Ed ancora: “Oggi esistono un mercato, dei team, delle strategie. Ora, quale sarebbe la colpa di Sal? Avere preparato un pezzo adatto a Sanremo? Essersi diretto ad un pubblico che lo ha sempre premiato? O essere napoletano? Ieri l’attacco a Sal il talebano , campione di patriarcato, oggi a Sal il napoletano e dunque “Camorra e matrimoni”. Io credo che si stia superando la decenza, il limite è già un ricordo. Cazzullo però rivela un razzismo pericoloso, lui non ce l’ha con Sal, ce l’ha col suo pubblico. Come si permettono di esistere? Come si permettono di cantare, ballare, applaudire chi vogliono loro? Caro Cazzullo, il Festival è commercio, l’Arte ci può passare ma non è un Must. Se un artista vero e strutturato lo vince, è già una cosa buona”.