Dopo l’ennesimo caos arbitrale scoppiato questa volta in occasione di Atalanta-Napoli, si muove direttamente la FIGC. Nella sede di via Allegri a Roma, infatti, è andato in scena un incontro tra la Federazione e l’AIA, con al centro della discussione il tema del professionismo della classe arbitrale. Un confronto importante, destinato ad aprire un nuovo capitolo per il futuro dei direttori di gara di Serie A e B.
Caos arbitrale dopo Atalanta-Napoli, Gravina spinge per la “PGMOL” italiana: il progetto
Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, è pronto a cambiare tutto. La volontà è quella di creare una sorta di “PGMOL all’italiana“, acronimo che richiama il modello anglosassone della Professional Game Match Officials Limited, l’organizzazione che in Inghilterra controlla gli arbitri delle massime divisioni. L’idea è quella di dar vita a una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla Federazione, ma completamente autonoma e destinata al professionismo degli arbitri di Serie A e Serie B.
All’incontro, cominciato alle 15 e terminato poco fa, hanno preso parte lo stesso Gravina, il designatore CAN, Gianluca Rocchi e il vicepresidente AIA, Francesco Massini. Non era presente il numero uno dell’Associazione Italiana Arbitri, Antonio Zappi, attualmente inibito per 13 mesi. Un primo passo concreto verso una riforma strutturale che potrebbe cambiare in maniera significativa l’organizzazione del settore arbitrale.

Riforma Gravina, al via il primo step interlocutorio: ecco i prossimi passi
Quello avvenuto oggi alla presenza di Gabriele Gravina e Gianluca Rocchi è solo un primo incontro interlocutorio, senza il coinvolgimento diretto delle leghe, che saranno invece parte attiva nelle prossime riunioni. Le stesse leghe erano già state informate, nella giornata di giovedì scorso, della bozza di riforma pensata dal numero uno della Federazione.
L’obiettivo della FIGC è chiaro: arrivare ad una riforma della classe arbitrale già a partire dalla prossima stagione. Dopo le polemiche delle ultime settimane, la sensazione è che il percorso verso il professionismo possa subire un’accelerata decisiva.