Andrea Petagna ha rivelato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il difficile periodo che ha attraversato nell’ultimo anno e mezzo. La malattia del figlio, la separazione dalla compagna e il calvario psicologico che ne è derivato lo hanno messo a dura prova. Il calciatore ha raccontato le sue difficoltà nel riuscire a mantenere la concentrazione sul lavoro, ma anche come, attraverso la terapia psicologica, sia riuscito a superare una fase drammatica della sua vita.
Il periodo più difficile della sua vita: dalla malattia del figlio al divorzio
Andrea Petagna, ex attaccante del Napoli, ha vissuto un anno e mezzo di sofferenza profonda, segnato da eventi che hanno messo a dura prova la sua resistenza. La malattia di suo figlio è stata la prima scossa emotiva, seguita dalla separazione dalla compagna, un dolore che ha pesato molto sulla sua quotidianità. Petagna ha raccontato che non è stato facile mantenere la lucidità nel suo lavoro, anzi, ha ammesso di aver fatto molta fatica a concentrarsi.
“Ho vissuto un anno e mezzo durissimi. La malattia di mio figlio, la separazione dalla mia compagna. Ho fatto fatica a restare concentrato sul mio lavoro. Nessuno mi è stato vicino.
A Milano ho un solo amico, gli altri sono spariti, anche quelli che per anni mi giravano attorno. Io stavo male. Tutto è cominciato da una polmonite, sono stato due mesi senza allenarmi, a casa da solo. E senza poter vedere mio figlio“.
Anche se ha trovato supporto in pochi amici, Petagna ha evidenziato come molte persone, che un tempo gli erano vicine, siano sparite dalla sua vita. La solitudine è stata una compagna costante durante questo periodo, facendolo sentire ancora più vulnerabile. L’ex Napoli ha ammesso di aver attraversato momenti di grande fragilità, ma ha anche riconosciuto quanto questa esperienza lo abbia cambiato.
Il supporto psicologico e la forza ritrovata
Un punto di svolta importante è stato l’incontro con uno psicologo, che ha aiutato Petagna a uscire dalla sua disperazione. La terapia psicologica gli ha dato gli strumenti necessari per affrontare le difficoltà e per recuperare una serenità che sembrava lontana. Petagna ha rivelato di essere riuscito a ricostruire se stesso e di essere oggi un uomo maturo, capace di apprezzare di più la sua vita.
“Oggi sono un uomo maturo e sono veramente felice. Sono stato forte. Dico grazie a me stesso, sono cresciuto tanto.”
Questa esperienza, nonostante le difficoltà, ha reso Petagna più consapevole delle proprie forze interiori e gli ha permesso di affrontare la vita con una nuova prospettiva. Il suo racconto è una testimonianza di resilienza anche per chi, all’esterno, appare invicibile, proprio come i calciatori. Oggi al Monza, Petagna è tornato a scendere in campo, lasciandosi alle spalle un periodo così complesso.