Da quando Antonio Conte, nell’emergenza, lo ha schierato titolare nella sfida con il Sassuolo, Antonio Vergara non solo non ha più perso il posto negli undici, ma è diventato un vero e proprio punto di riferimento per il Napoli, che vede nel suo gioiello quell’entusiasmo per andare avanti anche in un momento difficile come questo. Questo impatto devastante non è sfuggito al ct Gattuso, che stasera è pronto ad incontrarlo a cena per parlare della nazionale.
Vergara-nazionale: il punto
Stasera Gattuso sarà a Napoli per incontrare una delegazione di calciatori azzurri in vista dei play-off di marzo, e oltre ai soliti Di Lorenzo, Buongiorno, Spinazzola e Politano, ci sarà anche Antonio Vergara, il quale potrebbe rientrare nel rooster di giocatori offensivi in grado di dare quella freschezza ed imprevedibilità che troppe volte è mancata alla nostra nazionale.

La concorrenza per il principino di Frattaminore è però molto folta, infatti oltre ad un gruppo già consolidato, per la convocazione il ct pensa anche ad altri nomi, come quelli di Berardi, Zaniolo e Orsolini. Vergara dovrà dunque sgomitare parecchio per la prima chiamata in azzurro nazionale, e la partita con la Roma potrebbe testimoniare già un passo importante in questo senso.
La crescita di Antonio
Eppure fino a pochi mesi fa Vergara non era al centro del progetto del Napoli, e si parlava di qualche prestito tra le squadre di bassa classifica di Serie A o addirittura in Serie B per far continuare a crescere e maturare il classe 2003, che appena avuta l’opportunità non se l’è lasciata sfuggire, diventando un punto fermo del Napoli di Conte.
La partita con la Juve, nonostante il risultato netto, aveva già lasciato buone sensazioni su Antonio, che sono state confermate subito nella partita dopo contro il Chelsea, con l’incredibile gol dopo una ruleta da capogiro, e il match con la Fiorentina dove ha segnato il primo gol in campionato e servito l’assist per il gol di Gutierrez. Il talento c’è sicuramente, e Gattuso gongola e pensa di portarlo in Nazionale.