“Perdiamo 70 milioni l’anno”: Napoli, parole nette in conferenza al Maradona

Archiviata l’eliminazione in Coppa Italia contro il Como, per il Napoli è tempo di concentrasti sul campionato. Intanto, proprio allo Stadio Diego Armando Maradona si è tenuta una conferenza stampa per l’evento “Sanghe pe’ napule”,che ha toccato vari temi: si è parlato anche della situazione stadio!

Napoli, perdita enorme: le parole della conferenza stampa

Proprio in questi minuti è terminata una conferenza stampa in casa Napoli, tenutasi allo Stadio Maradona. La conferenza oltre a trattare dei temi inerenti all’evento “Sanghe pe’ napule”, ha toccato vari tasti, tra cui anche quello più discusso dello stadio.

A prendere parole è stato il direttore generale del club azzurro Tommaso Bianchini che ha parlato a 360° della visione della società: dallo stadio al centenario. Non sono mancate parole dure nei confronti dell’attuale impianto di Fuorigrotta: “Perdiamo 70 milioni”.

Di seguito le parole del direttore in conferenza stampa:

Tommaso Bianchini in conferenza stampa
Tommaso Bianchini direttore generale in conferenza stampa

“Il presidente è molto attivo personalmente sul discorso infrastrutture. De Laurentiis è sempre stato molto chiaro: l’interesse è di un nuovo stadio, non mettere le pezze all’impianto esistente. Lo ribadisco, nulla di nuovo. Dai nostri forecast perdiamo 70 milioni l’anno non avendo un nuovo stadio, avendo una carenza sulla parte corporate, quelli che darebbero un boost importante alla crescita (ospitality, store, musei) creando un ecosistema. Per competere serve un nuovo stadio: senza stadio stiamo facendo un miracolo e ci serve un impianto di proprietà per quei flussi economici necessari”

“Noi siamo più o meno alla metà del nostro potenziale, stiamo crescendo anche dal punto di vista strutturale perché credo che servano le persone e le specifiche competenze per far fronte al mercato. Il nostro punto dolente è quella mancanza di 70 milioni che pesano tantissimo per arrivare a quei 200 di fatturato commerciale che sono il nostro obiettivo. Abito ormai in questo stadio e lo vivo h24. Uno stadio che dà energia e magia ma ha delle carenze strutturali dove diventa complicato anche fare una conferenza stampa”

“Abbiamo estratto il massimo fin qui, fin quando saremo qui ottimizzeremo al massimo il lavoro. Abbiamo un dialogo aperto anche per farlo fruire ai turisti. Quando leggo quel cartello “Stadio non fruibile ai turisti” è una sconfitta, stiamo ragionando col comune questa possibilità, è un dovere per quei turisti che non riescono a prendere il biglietto perchè fortunatamente siamo sempre sold out”.

Napoli, la crescita del brand: le dichiarazioni

Poi le parole sulla crescita del Napoli come brand:

Tommaso Bianchini in conferenza stampa
Tommaso Bianchini direttore generale in conferenza stampa

“Siamo diventati un fashion brand, abbiamo un’azienda nell’azienda grazie a Valentina De Laurentiis. Grazie a sinergie come quella con Armani, le aziende scelgono il Napoli per avvicinarsi al mercato italiano. L’autoproduzione è al 65% del suo percorso, ci manca proprio quel mercato internazionale. Stiamo identificando dei mercati target come quello della Cina e lo sfrutteremo come già in passato abbiamo fatto per la Corea del Sud. Un progetto che si sta perfezionando. Ho visto i progetti della prossima stagione e sono stupito, Valentina ha lavorato su degli elementi che aiuteranno l’uscita da Napoli a livello globale”.

Sui festeggiamenti del bus scoperto e centenario:

“Bus scoperto? Nasce da un falso mito, si diceva fosse impossibile, che non c’erano condizioni, che la gente non sarebbe stata tranquilla, ma l’abbiamo fatto lo stesso. Guardavamo al futuro con incognita del risultato, ricordo ancora Arnautovic a un centimetro dal gol che avrebbe ricoperto il pullman. Si è creato un ecosistema positivo, tutti gli elementi volevano affermare che il popolo di Napoli è il più civile del mondo. La mia grande soddisfazione da quando sono in azienda. Col centenario partiamo dalla certezza che qualsiasi cosa proporremo sarà accolta bene dalla città”.

“Il centenario sarà un movimento culturale, partiremo da prima del 1926 perché sapete bene che c’è un prima emozionante quanto il dopo. Ci ricollegheremo con la storia, dal mondo verso il Napoli e per una volta non il contrario. Ci sarà un nuovo logo e una nuova maglia per una stagione“.

Laura Bisogno

Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.
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