Napoli e Torino, quanti nomi in ballo ma l’unica certezza è il campo

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A volerla cercare, qualche somiglianza tra il Napoli e il Torino c’è. Tifoserie calde, due presidenti eccentrici, per modo di dire, e quel nemico comune in maglia bianconera. A pensarci bene un’alleanza non sarebbe nemmeno così utopistica. Tra tifosi, sia chiaro. Perché il sodalizio a cui stanno pensando Urbano Cairo e Aurelio De Laurentiis è diverso, riguarda più che altro una partnership di mercato. Obiettivi comuni per rinforzare entrambe le rose, scambi alla pari, fifty-fifty ed entrambi a casa con la squadra più forte e la tasca nemmeno poi così leggera.

RITORNI DI FIAMMA – Sono tanti i nomi in ballo, anche perché i reparti da potenziare e quelli da sfoltire sono differenti, ma la comunione d’intenti è più forte. Il Napoli ha bisogno di un difensore, il Torino necessità urgentemente di un attaccante e magari di un centrocampista. Gli azzurri avrebbero individuato il rinforzo ideale in Maksimovic, mentre i granata richiederebbero Valdifiori. Meno probabile ma comunque suggestiva l’idea di Gabbiadini sotto la Mole. In realtà per i primi due sarebbe un ritorno di fiamma, visti i contatti già avvenuti in estate (quando il Napoli cercava anche Darmian): ADL e Giuntoli erano disposti a mettere sul piatto 18 milioni più bonus, cifra lontana dalla richiesta di 25 milioni di Cairo. Oggi gli scenari potrebbero cambiare e il patron del Torino addirittura diventare più flessibile sul prezzo, visto che il croato ha saltato tutta la prima parte di stagione per un infortunio. Per Valdifiori il discorso è diverso, il Toro aveva trattato direttamente con l’Empoli per portarlo sotto la Mole ma alla fine la spuntò il Napoli, forte dell’influenza del proprio tecnico sul calciatore.

VALZER DI PUNTE – Scenario suggestivo ma molto meno praticabile sarebbe un vero e proprio intreccio di punte, con Gabbiadini diretto verso Torino e Immobile a fare il percorso da Siviglia a Napoli. Utopia o quasi, anche perché è difficile che operazioni così complesse vengano praticate in inverno, più facile a giugno, anche se l’intenzione della società partenopea è quella di trattenere Gabbiadini. La verità è che si tratta di situazioni ancora in fase embrionale, perché Valdifiori resta comunque un pallino importante per Sarri, che ha bisogno di un alter ego di Jorginho. Tant’è vero che il tecnico di Figline Valdarno lo lancerà in campo proprio contro il Torino, il 6 gennaio, a causa della squalifica dell’italobrasiliano. Il prossimo turno che metterà di fronte le due squadre sarà un’occasione per parlare di mercato? Chissà, anche se l’unica certezza, per ora, è il calcio giocato. Il campo, insomma.

Vittorio Perrone
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