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Garcia: “Andiamo a Napoli per fare risultato, come abbiamo sempre fatto. Sarri buon allenatore. E su Higuain…”

Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha parlato nella consueta conferenza pre-partita in vista di Napoli-Roma in programma domenica alle ore 18.00 allo stadio San Paolo. Queste le sue parole, evidenziate dalla nostra redazione:

A febbraio altra Roma – “Arrivare qualificati in Champions è importante per una partita come contro il Napoli. A febbraio ci sarà un’altra Roma, senza pressioni: da lì ripartiremo da capo per la Champions. Siamo contenti di esserci qualificati, sia pure con qualche difficoltà, ma abbiamo giocato partite incredibili come contro Samp e Inter e abbiamo perso. I ragazzi sono stati bravi e intelligenti a gestire alcune partite, come contro il Bate, perché non era facile. Salah Gervinho? Stanno bene. Vedrò come impiegarli”.

Olimpico semivuoto – La valenza dello stadio? Florenzi ha risposto bene al riguardo: preferisco essere fischiato da 70.000 persone; almeno i ragazzi vedono che ci sono tutti i tifosi e lo stadio è presente. Le sensazioni possono essere positive, ma anche negative: pressione su arbitro, avversari: queste cose pesano molto sulla partita. L’Olimpico deve tornare pieno, poi starà a noi sul campo rispondere. Al momento non va tutto male, ma non va neanche tutto bene. È brutto giocare in casa con uno stadio semivuoto, soprattutto senza la curva sud, che ci manca molto”.

Sarri e il Napoli – “Il Napoli ha campioni e Sarri è un buon allenatore con un gioco pericoloso. Fanno molti gol con particolarità sul piano difensivo; vanno molto in verticale. Sembra però che noi siamo la squadra più scarsa che arriva contro la più forte, come se questa partita sia già persa. Possiamo far smentire i pronostici, invece. Andiamo a Napoli per fare risultato utile. Non siamo neanche alla metà della stagione, chi vince domani non vince il campionato e chi perde non è eliminato dalla corsa ai primi posti. Sappiamo che giochiamo contro una squadra di grande qualità, ma le abbiamo anche noi”. 

Higuain e Dzeko – “Higuain ha fatto benissimo da quando è in Italia, si è ambientato molto bene e ha avuto tempo di farlo, ha imparato la lingua e fa parte a tutti gli effetti della serie A. Sapremo domani se riusciamo a fermare Higuain: non serve un piano anti-Higuain, ci sono tanti punti di riferimento offensivi, come Mertens, Callejon, Insigne ed Hamsik. Dzeko è da poco nel campionato, deve imparare la lingua, deve ambientarsi, necessita di tempo. Ogni grande bomber vive questo periodo. Edin lavora per la squadra: i gol torneranno da soli. Io ne sono sicuro al 100%. Siamo meno brillanti del solito, ma rimaniamo pur sempre il miglior attacco della serie A”.