shinystat spazio napoli calcio news Ancora uno scontro tra De Laurentiis e De Magistris per il "San Paolo", la situazione è sempre più complessa

Ancora uno scontro tra De Laurentiis e De Magistris per il “San Paolo”, la situazione è sempre più complessa


Il futuro dello stadio “San Paolo” è sempre più offuscato. Come riporta oggi “Il Mattino”, ieri c’è stato un nuovo incontro alle 15 a Palazzo San Giacomo tra il sindaco De Magistris ed il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, per parlare proprio dell’impianto di Fuorigrotta. Per il momento tra le parti non c’è accordo su nulla: scontro sui tempi di presentazione del progetto di riqualificazione dello stadio che tocca a De Laurentiis. Inoltre, alla società all’ombra del Vesuvio non è piaciuta la decisione del Comune di ospitare al “San Paolo” due concerti, Vasco Rossi e Jovanotti, in estate.

Da qui lo scontro: il patron si è offeso per non essere stato interpellato e secca risposta del Comune: “Finché lo stadio è nostro ci facciamo quello che vogliamo”. Toni alti, facci a faccia molto duro ed ancora una volta nessun accordo, neanche di massima. Dal suo canto, il primo cittadino, aspettava per fine maggio il progetto di restyling dello stadio che doveva presentare il presidente, il quale però ha considerato i tempi troppo stretti poiché alla ricerca di finanziatori. E’ saltato quindi tutto per il momento, facendo scattare l’ultimatum di Palazzo San Giacomo.

Come si legge da Il Mattino, il format che Palazzo San Giacomo gradisce e che non farebbe storcere troppo il naso al patron, è quello di Udine. Li il Comune ha ceduto il diritto di superficie dello stadio all’Udinese calcio dopo aver interpellato l’Agenzia del Territorio e la Corte dei conti. Ne è venuta fuori una valutazione che però il club ha scomputato con la realizzazione dei lavori, con le istituzioni che ne varano le norme ed il privato che si accolla tutti i costi di gestione. In caso di mancata presentazione del progetto, il Napoli potrebbe andare altrove, lasciano il “San Paolo”, ipotesi presa in considerazione nuovamente dallo stesso De Magistris.