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Il caso Michu, l’unico bocciato (per ora) del mercato azzurro


Parliamoci chiaro. Il mercato estivo del Napoli non ha avuto proporzioni da grande squadra e sicuramente non è stato all’altezza dei tanti tifosi azzurri, che anche in questo periodo – dopo la ripresa della squadra di Benitez – criticano ferocemente le mosse della società nei mesi estivi. Non sono arrivati i grandi colpi, non si è vestito d’azzurro il grande nome – Mascherano, Fellaini od altri – che la piazza attendeva. Però, dopo un primo bilancio stagionale, non si può certamente dire che le mosse di Bigon siano state tutte sbagliate, anzi.

Dopo le ultime prestazioni in campionato, si è oltre ogni modo rivalutato l’acquisto di Koulibaly, che era visto a luglio solo come un giovane dalle buone speranze, mentre ora è osannato come uno dei possibili nuovi campioni della Serie A. Anche De Guzman e David Lopez, arrivati proprio sulla sirena della sessione, stanno pian piano conquistandosi rispetto tra la gente. Il primo ha stupito tutti con la rete vittoria in quel di Genova, ma soprattutto con la tripletta fatta allo Young Boys. Il secondo sta dimostrando essere un osso duro a centrocampo e negli ultimi tempi si è preso anche il posto fisso nella linea mediana a due, facendo coppia con Jorginho.

Chi ancora non ha dimostrato nulla è Michu. Lo spagnolo è stato il grande assente di questi primi tre mesi di campionato ed ancora non è riuscito a imporsi con la nuova maglia. Proprio lui, che tecnicamente è stato il colpo di maggior rilievo del Napoli, prestito con diritto di riscatto allo Swansea fissato a 9 mln di euro. Da luglio ad oggi, la sua avventura partenopea non ha minimamente lasciato il segno e le sue (poche) prestazioni in campo sono state del tutto avulse.

Chi si ricorda di sue azioni, si ricorda di cose principalmente negative. Come non ricordare quell’errore sul finire di Napoli – Athletic Bilbao, quando lo spagnolo ha sui piedi con porta vuota la palla del vantaggio ed invece di tirare, passa ad Hamsik…Insomma, sino ad ora un quasi e completo disastro, tenendo conto che le sue presenze tra campionato e coppe sono state soltanto sei e che quello che doveva essere il sostituto naturale di Higuain è diventato la riserva di Duvan Zapata, che ad agosto era destinato a dover lasciare Castel Volturno.

Il curriculum dell’attaccante iberico non è proprio nobile, ma in passato Michu ha fatto vedere molte cose positive. Nelle due stagioni allo Swansea non ha sfigurato e soprattutto nella prima stagione inglese si è affermato con tanta autorità. Nel 2012/13 sono state 22 le reti in 43 presenze, più di un gol ogni due partite. L’anno scorso, invece, la sua media è scesa ma soltanto perché è stato vittima di numerosi infortuni che lo hanno tenuto a lungo lontano dal campo. Anche in Spagna nel 2011/12, ha dimostrato di essere un buon giocatore, visto che ha portato sempre alla sua squadra – il Rayo – ben 17 marcature.

Insomma, uno che i gol li sa fare e che in passato ha dimostrato di sapere giocare ed anche bene a calcio, può essersi perso da un momento all’altro? E’ inutile star qui a rispondere a questa domanda con la classica frase “il giocatore non si è ancora ambientato nel nuovo campionato”. Se lo spagnolo è sprofondato in basso nelle gerarchie di Benitez – che tanto lo ha voluto e tanto lo ha cercato – qualcosa vuol pur dire.

A questo punto sorge spontaneo il dubbio sul futuro dell’attaccante. Tra chi ipotizza scenari cataclismici e chi già pensa all’addio la prossima estate, c’è una stagione in mezzo. Michu sicuramente ha dalla sua parte il tempo ed il modo per recuperare la sua posizione e per valorizzare il suo ruolo in rosa, già a partire dalle prossime sfide, che vedranno gli azzurri impegnati in gare non tecnicamente impossibili. Questo suo inizio però lo ha messo in una posizione di grande difficoltà perché se “la prima impressione è quella che conta”, allora il futuro dell’ex Swansea a Napoli sembra avere scenari molto brevi.

Gennaro Sgambati

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