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Stop Insigne, ecco tutte le possibili soluzioni tattiche

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L’infortunio di Lorenzo Insigne è un brutto colpo per il Napoli di Rafa Benitez: la rottura del crociato lo terrà fuori per circa cinque mesi. Ma, oltre al dispiacere per aver perso uno dei giocatori più forma negli ultimi tempi, la trequarti azzurra è ora in emergenza.

Con la perdita del folletto di Frattamaggiore sono solo due gli esterni offensivi di ruolo: Callejon e Mertens. E sarà proprio l’attaccante belga il titolare nel 4-2-3-1 disegnato da Rafa Benitez.

Ma da qui a gennaio saranno ben otto le partite – tra campionato, Europa League e Supercoppa – da giocare. Senza considerare che quando s’interverrà nella sessione invernale del mercato, ci dovrà essere, come sempre, un necessario periodo di adattamento per il nuovo acquisto. Ed è impensabile supporre, conoscendo le logiche di Benitez, che l’esterno spagnolo e l’ex ala del Psv possano giocare sempre. Proviamo allora a studiare tutte le possibili alternative.

DE GUZMAN –È la prima vera alternativa ai due esterni. L’olandese, seppur preferibile come trequartista o centrocampista, ha già ricoperto questo ruolo (non esprimendosi al meglio) ad inizio stagione. Ed è stato impiegato in questa posizione anche nei primi anni al Feyenoord.

MESTO – In assenza di Zuniga – che ha certamente maggiori doti offensive – potremmo pensare all’ex Reggina. Terzino di ruolo, è stato schierato da ala pura nel Genoa di Gasperini. Non rappresenta il giocatore ideale nei tre dietro la punta negli schemi di Benitez, ma potrebbe risultare utile.

4-4-2 o 4-4-1-1 – Molti accusano il tecnico azzurro di essere integralista e poco aperto a cambiamenti di modulo. Sappiamo bene che non è così. Spesso, a partita in corso, ci sono accorgimenti tattici che possono portare ad un più coperto 4-1-4-1 o ad un classico 4-4-2. Ciò non toglie che, per evidenti esigenze, questo cambio di modulo possa esserci già dal 1′, come avvenuto ad inizio stagione ad Udine. Un 4-4-2 con Mertens o Callejon da un lato e Maggio o Mesto dall’altro e in avanti Higuain e Michu o Hamsik (con conseguente 4-4-1-1) non è utopia.

4-3-2-1 – Probabilmente la soluzione più lontana dall’idea di Benitez, imperniata sugli esterni offensivi, ed in questo caso più votata all’accentramento dei trequartisti. Ma è pur sempre una possibilità. Higuain punta centrale e doppio fantasista: Hamsik e Callejon (o Mertens) o addirittura uno tra Michu e De Guzman. Nei tre di centrocampo David Lopez davanti alla difesa e mezz’ali Jorginho e uno tra l’olandese e Inler.

4-1-3-2 – In stile “Bayern” con un mediano a protezione della difesa (verosimilmente David Lopez, oppure Inler) e tre centrocampisti qualche metro più avanti: Jorginho, Hamsik, De Guzman. Due, infine, gli attaccanti (Higuain e Callejon, Higuain e Michu, Higuain e Mertens, od anche Duvan Zapata).

Naturalmente queste sono, come già detto, solo ipotesi, possibili alternative alla formazione titolare azzurra. E la duttilità di alcuni giocatori, potrà senz’altro agevolare Benitez, almeno fino ad un intervento – obbligatorio – sul mercato.

Andrea Gagliotti (Twitter:@AndreaGagliotti)

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